La sconfitta del “Franco Scoglio” ha lasciato l’amaro in bocca all’Igea Virtus, che in casa di un combattivo Acr Messina ha sfoderato una delle migliori prestazioni stagionali, tornando a Barcellona a mani vuote. Un ko che ha avuto ripercussioni anche in classifica, perché ad appena una settimana dallo scontro diretto del “D’Alcontres-Barone” il Savoia si è ripreso la vetta dopo avere battuto per 3-1 l’Athletic Club Palermo.
Cicirello, Maltese e De Falco (foto Santi Mazza)
Ai microfoni dell’ufficio stampa l’estremo difensore giallorosso Cristian De Falco elogia i suoi compagni per la sfortunata prestazione di Messina: “Per me è stata una delle partite migliori che abbiamo giocato, purtroppo siamo stati penalizzati dal risultato, certe volte gira a favore e altre volte contro. Sono stato impegnato una volta nel secondo tempo, gol a parte, la partita con il Savoia ci ha dato fiducia e consapevolezza dei nostri mezzi, il terreno di gioco ha fatto sì che si vedesse un po’ più di qualità ma abbiamo fatto la nostra partita. Il gol subito? Il tiro purtroppo era ravvicinato, l’ho visto partire all’ultimo dopo un batti e ribatti, ci stavo arrivando ma andarci vicino conta soltanto a bocce”.
De Falco si sta imponendo come uno degli estremi difensori più affidabili della categoria eppure quando ha iniziato a giocare il suo ruolo era ben diverso: “Sono stato un esterno offensivo perché avevo un buon dribbling. Ho fatto un provino spinto dalla mamma di un mio compagno e feci benissimo da attaccante. Poi una volta durante un allenamento mi ritrovai in porta per gioco e nonostante avessi appena 10 anni e fossi nella porta da calcio a undici feci delle grandi parate. All’inizio non ne volevo sapere, ero convinto che il mio futuro fosse giocare da attaccante. Poi per sostituire il portiere titolare, il mister mi schierò in porta e feci bene, così alla fine di quell’anno mi chiamò il Bologna”.
Il volo di De Falco (foto Santi Mazza)
De Falco si sta facendo notare come autentico regista del reparto arretrato, affidabile con i piedi. Il dialogo continuo con i compagni è una sua prerogativa: “È una mia caratteristica, è importante tenere alta la soglia dell’attenzione della difesa. La spina non va mai staccata e questo cosa l’ho imparata proprio a Barcellona. Conosciamo i nostri mezzi, purtroppo perdere è una possibilità. Salutare la vetta non è bello ma credo che sia un motivo in più per fare meglio domenica. Abbiamo un grande gruppo, c’è amicizia anche fuori dal campo. Noi portieri siamo “fortunati”, saltiamo la parte atletica ma facciamo un lavoro in palestra molto pesante per rafforzare le gambe. La competizione aiuta a fare meglio, ma è sana. Con Kevin Testagrossa siamo amici, credo sia un portiere eccezionale sotto l’aspetto tecnico”.
Nella sfida interna con la Vigor Lamezia l’Igea vuole riprendere la propria corsa, partendo dalla solidità difensiva (appena quattro gol subiti nelle ultime nove gare): “È stato compiuto un lavoro importante. Fin da subito i risultati sono stati positivi ma difensivamente si poteva fare meglio. Le tre partite che non ho giocato per infortunio mi hanno aiutato a capire che sia io che i miei compagni di reparto dovevamo fare uno scatto in avanti. Dal Paternò in poi abbiamo giocato partite incredibili sotto l’aspetto difensivo”.
L’articolo De Falco: “A Messina l’Igea migliore della stagione. Ho iniziato da attaccante” proviene da Messina Sportiva.