Il Messina chiude il 2025 a Milazzo, sul campo di una delle rivelazioni del torneo. Ne è consapevole il tecnico Pippo Romano: “Incontriamo una buona squadra, che sta disputando un ottimo campionato da neopromossa. Sfrutta il fattore campo, piccolo, con la gente a ridosso. Il fondo non è ottimale per cui serviranno tanta grinta, volontà e abnegazione per ribattere colpo su colpo. Abbiamo raggiunto una certa maturità, mi aspetto conferme e una partita gagliarda”.
L’esterno sinistro Alessio Pedicone (foto Paolo Furrer)
Anche nella tradizionale festa natalizio l’ex Licata ha ringraziato l’ormai ex ds: “Ricorderò sempre il ruolo di Martello, con cui abbiamo creato un gruppo importante, che si vuole bene e sta bene assieme. In rifinitura ho detto che sono un po’ preoccupato perché il clima che si è creato e la festa potrebbero distoglierci dall’obiettivo principale, fare punti. Serve maturità per cancellare in fretta la festa e proiettarci alla gara”.
Per Romano è ancora prematuro un bilancio del mercato: “Lo valuteremo nel tempo, con le prossime operazioni. Abbiamo messo dentro Pedicone come quinto a sinistra, Tedesco che è una punta di ruolo alternativa a Touré e Roseti. Abbiamo possibilità di scambiarli, così come di sfruttare Matese in mezzo sia da play che da mezzala”.
L’attaccante Giuseppe Tedesco (foto Paolo Furrer)
I cinque nuovi acquisti potrebbero anche consentire di cambiare modulo: “Non dò vantaggi agli avversari, lo valuterò prima e durante la gara, succedono tante cose dopo il fischio d’inizio. Di certo studiamo un piano A e un piano B. Tedesco ha giocato poco e non ha i novanta minuti e il ritmo partita. Lo avremo al top della condizione dopo il richiamo della preparazione. Matese ha giocato un po’ di più e ha più minutaggio. Pedicone si allena con noi da settimane e quindi ha gamba”.
La squadra resta concentrata a dispetto di una marcia playoff, che ha già cancellato la penalizzazione: “Non stiamo abbassando la tensione né pensiamo che adesso è tutto facile. Le insidie sono sempre dietro l’angolo. È un campionato ostico, basta vincere un paio di partite per essere in alto e perderne due per essere risucchiati. Siamo ancora in zona retrocessione ma abbiamo compiuto un percorso straordinario, raccogliendo 27 punti. Ci sono fame e voglia di uscire al più presto da questa situazione”.
Il centrocampista Mattia Matese (foto Paolo Furrer)
L’acquisto di Pedicone consentirà di sfruttare Orlando in una posizione a lui più congeniale: “In difesa ho tante soluzioni e giocatori forti. Non è semplice fare delle scelte. Clemente e De Caro sono due certezze come Bosia e Orlando, che può adattarsi da quinto. Non mi sono mai preoccupato della retroguardia mentre in attacco eravamo stati corti, tanto che abbiamo schierato due mezzali da punte centrali anche con l’Igea. In mezzo ho Zucco, Fravola, Saverino, Tesija e ora Matese, che danno adeguate garanzie”.
Milazzo e Messina hanno tante affinità: “Siamo consapevoli del nostro valore, ce la siamo sempre giocata con il sangue agli occhi, voglia, compattezza e determinazione. Lo abbiamo capito fin dalle prime giornate e abbiamo raccolto tanti punti aiutandoci con questo spirito. Il Milazzo vive d’entusiasmo, ha certezze, un allenatore preparato come Catalano, che a Messina conoscono bene. Sa fare giocare bene le squadre e si è visto anche a Paternò. È battagliera come noi e corre tanto”.
L’articolo Romano: “Messina battagliero, ci servono punti salvezza. Il mercato non è finito” proviene da Messina Sportiva.