Sa di occasione sprecata il pareggio casalingo dell’Igea Virtus, che al “D’Alcontres-Barone” non è andata oltre l’1-1 contro la Vigor Lamezia, in una gara che i giallorossi hanno controllato a lungo. La squadra di Sasà Marra però si laurea campione d’inverno a pari merito con il Savoia (sconfitto a San Cataldo) e la Nissa corsara a Paternò, scenario impronosticabile a inizio stagione. Il nono gol stagionale di Samake non è bastato ai barcellonesi, raggiunti poi dall’argentino Pussetto, che l’anno scorso firmò sei reti con il Sant’Agata.
Il capitano Claudio Calafiore (foto Santi Mazza)
Nel concitato finale a farne le spese è stato anche il tecnico Sasà Marra, allontanato dal direttore di gara e squalificato per due giornate ma comunque soddisfatto del percorso compiuto dai suoi ragazzi. “Ho perso la testa anche io perché il Lamezia perdeva tempo. Fuori casa tante volte non ci è stato permesso, chiedevo di giocare i cinque minuti di recupero. Barcellona deve essere orgogliosa di questi ragazzi, stiamo completando un percorso incredibile, siamo campionid’inverno con due squadre per cui è normale stare lassù. Noi siamo gli intrusi della situazione, stiamo cercando di rompere le scatole e alla fine per il girone d’andata è così”.
Al di là di qualche punto perso per strada il bilancio resta lusinghiero: “I tifosi non ci hanno mai lasciati soli, ci hanno seguito con tanta passione fin dall’inizio. Adesso è normale tifare Igea ma con i ragazzi abbiamo riscontrato fin da subito un grande entusiasmo attorno a noi. Per qualche partita c’è rammarico, a Messina meritavamo di più mentre con il Lamezia potevamo essere un po’ più lucidi in determinate situazioni, ma il calcio è così. In questo girone c’è un grande equilibrio, ora stacchiamo un po’ perché abbiamo spinto molto, è stato colmato il gap con entusiasmo e fatica”.
L’Igea Virtus ringrazia il suo pubblico (foto Santi Mazza)
Per Marra la squadra ha pagato la poca lucidità sotto porta: “Non riusciamo a concretizzare. Prima segnavamo con maggiore frequenza, ora le squadre ci conoscono meglio, ma queste sono partite che se non chiudi alla fine rischi di non vincere. Ora ci godiamo le vacanze, speriamo di avere fatto un regalo di Natale ai tifosi con questo grande girone d’andata”.
Ha pesato la fatica accumulata anche se la squadra deve crescere anche a livello di testa: “Eravamo in pieno controllo e siamo riusciti a prendere gol, questo ci ha fatto saltare un po’ i piani. Samake già da due partite ha qualche problema lo volevo togliere e invece dopo il pareggio l’ho dovuto tenere in campo. Inconsciamente ci portiamo dietro alcune situazioni da gare precedenti come quella di Messina, a livello mentale dobbiamo crescere”.
L’articolo Marra: “Pareggiata una partita in controllo. Ma resto orgoglioso dell’Igea” proviene da Messina Sportiva.