ITALIA – Il Senato della Repubblica ha approvato in via definitiva il disegno di legge sulla Corte dei Conti, confermando integralmente il testo già votato dalla Camera. Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, il provvedimento entrerà ufficialmente in vigore.
I numeri del voto a Palazzo Madama
Il ddl ha ottenuto 93 voti favorevoli, 51 contrari e 5 astenuti.
Tra i punti più rilevanti figura la stabilizzazione dello scudo erariale, introdotto nel 2020 durante l’emergenza Covid e finora prorogato fino al 2025.
Cosa cambia per la responsabilità amministrativa
La riforma interviene sulle funzioni della Corte dei Conti, ridisegnando i confini della responsabilità amministrativa dei pubblici ufficiali attraverso una nuova definizione della colpa grave.
Il testo introduce inoltre nuove competenze consultive per i magistrati contabili.
Mantovano: “Nessuna vendetta, percorso iniziato due anni fa”
Sul clima politico che ha accompagnato l’iter del provvedimento è intervenuto il sottosegretario Alfredo Mantovano, che ha respinto le accuse delle opposizioni: “Nella riforma non c’è alcuna vendetta. Il percorso legislativo è partito circa due anni fa e il ddl è arrivato al Senato a marzo di quest’anno. Collegarlo alla recente vicenda sul Ponte sullo Stretto è, per usare un eufemismo, una forzatura”.
La riforma, al centro di un intenso confronto politico, segna dunque una svolta nel ruolo e nei poteri della magistratura contabile.