Cronaca Caltanissetta 3 min

Sanità, novità in arrivo: abbattimento delle liste di attesa e nuovo proposte di operativa dal Sindacato dei medici specialisti accreditati

29 Dicembre 2025
Renato
Nuovo piano sanità Sicilia - NewSicilia

CATANIA – Grandi novità in arrivo per la sanità siciliana: sul tavolo c’è l’abbattimento delle liste d’attesa e, in prospettiva 2026, una serie di proposte operative avanzate dal sindacato degli specialisti ambulatoriali e accreditati per rendere controlli e prestazioni più accessibili.

Nelle ultime ore è stata diffusa una nota stampa con cui il sindacato degli specialisti ambulatoriali accreditati esterni della Regione Siciliana ha lanciato alcune proposte per affrontare criticità ritenute ancora aperte, legate all’attuazione del PNRR – Missione 6 Salute e alla riorganizzazione delle Case della Comunità. L’obiettivo dichiarato è duplice: da un lato ridurre i tempi di attesa, dall’altro coinvolgere quanti più cittadini possibile nei programmi di prevenzione, tra screening e vaccinazioni.

A farsi promotore dell’iniziativa è il dottor Salvatore Gibiino, segretario nazionale del sindacato SBV, aderente al CIMEST, Coordinamento intersindacale degli specialisti ambulatoriali accreditati esterni della Regione Siciliana.

Il lavoro portato avanti nelle ultime settimane, spiegano i proponenti, mira a sottoporre all’attenzione del Governo alcune criticità riscontrate nell’operatività connessa all’attuazione del PNRR, indicando al contempo possibili correttivi per rendere il sistema più efficace sul territorio.

Sanità 2026: occasione strategica per il rafforzamento dell’assistenza territoriale

È questa la traiettoria che si intende perseguire attraverso il Piano nazionale di ripresa e resilienza: una strategia di rafforzamento che prevede l’attivazione delle Case della Comunità, già contemplate dal D.M. 77/2022 recepito dalla Regione Siciliana, come nuovo modello di assistenza territoriale fondato sull’integrazione dei servizi, sulla prossimità delle cure e sull’utilizzo coordinato delle risorse pubbliche e del privato accreditato.

In questo quadro viene richiamata anche la normativa regionale e nazionale di riferimento, in particolare la legge regionale 5/2009 e il decreto legislativo 502/1992, che puntano alla qualificazione del sistema dell’accreditamento come parte integrata del Servizio sanitario. Nella nota si evidenzia inoltre un passaggio ritenuto centrale: l’idea che le strutture territoriali già esistenti debbano rientrare nella progettazione della “nuova geografia” dei servizi, valorizzando ciò che è già operativo e, dove necessario, riconvertendo o razionalizzando.

Nuovo piano sanità Sicilia dottore Salvatore Gibiino - NewSicilia

Nuovo piano sanità Sicilia dottore Salvatore Gibiino – NewSicilia

Una nuova copertura regionale: raggiungere gli obiettivi del PNRR

Il PNRR, sostengono i promotori, punta a un insieme di obiettivi che passano dalla copertura territoriale alla riduzione delle liste d’attesa, fino alla presa in carico e all’integrazione multiprofessionale. Accanto a questi, un capitolo fondamentale riguarda le campagne di prevenzione, con screening e vaccinazioni, per intercettare precocemente le patologie e alleggerire la pressione sul sistema ospedaliero.

Da qui la richiesta di utilizzare in modo pieno e sistemico tutte le risorse già presenti nel Servizio sanitario regionale, compresi gli ambulatori specialistici esterni già accreditati e operativi: secondo quanto riportato nella nota, si tratta di circa 1.650 strutture diffuse sul territorio, che erogherebbero una quota rilevante delle prestazioni complessive.

La proposta per il 2026 prevede diversi punti di azione, tra cui l’esigenza di evitare modelli disomogenei tra le ASP e rafforzare l’assistenza sul territorio senza appesantire ulteriormente le strutture con nuovi costi. In questa prospettiva, il privato accreditato viene indicato non come soggetto residuale, ma come componente da integrare nella rete, anche per far fronte a una criticità considerata determinante: la carenza di personale specialistico nelle Case della Comunità.

Nel capitolo dedicato alle risorse aggiuntive destinate all’abbattimento delle liste d’attesa, viene inoltre proposta una partecipazione strutturata ai programmi di prevenzione secondaria previsti dal Piano nazionale della prevenzione, con particolare attenzione ai punti di accesso della popolazione e alle campagne di screening dedicate alle principali patologie.

Infine, il documento indica la necessità di incrementare l’offerta specialistica territoriale, aumentando la prossimità ai cittadini e favorendo una maggiore adesione ai programmi di prevenzione. Un percorso che avrebbe un duplice obiettivo: ridurre le disuguaglianze territoriali e garantire un accesso più rapido alle cure, diminuendo i tempi di attesa e contenendo la domanda impropria di prestazioni ospedaliere, con ricadute anche sugli accessi al pronto soccorso.

Una strategia, dunque, orientata a massimizzare la capacità produttiva già disponibile, con l’ambizione di ottenere benefici in tempi relativamente brevi.

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