Ci vorranno almeno un paio di settimane per identificare le vittime del rogo del bar di Crans-Montana, dove hanno perso la vita 47 persone, tutte giovanissime. Un’attesa straziante per familiari e amici di quanti risultano ancora dispersi, mentre non è ancora chiaro cosa abbia innescato l’incendio al Le Constellation in cui sono rimaste ferite 115 persone, molte delle quali in modo grave.
Testimoni del disastro hanno descritto scene di panico e caos, mentre i ragazzi cercavano di rompere le finestre per scappare e altri, coperti di ustioni, si riversavano in strada. «Abbiamo cercato di contattare i nostri amici. Abbiamo scattato un sacco di foto e le abbiamo pubblicate su Instagram, Facebook e tutti i social network possibili per cercare di trovarli. Ma non c’è stata alcuna risposta», dice Eleonore, 17 anni.
Il numero esatto di persone presenti al bar quando è andato a fuoco non è ancora chiaro. Le Constellation aveva una capienza di 300 persone, più altre 40 sulla terrazza. Il presidente svizzero Guy Parmelin, che ha assunto l’incarico proprio ieri, ha definito l’incendio «una calamità di proporzioni terrificanti e senza precedenti» e ha disposto che le bandiere siano a mezz’asta per cinque giorni, ma non ha ancora fatto cenno a eventuali responsabilità dietro il pesante bilancio del rogo.
Le autorità si sono rifiutate di fare ipotesi sulle cause della tragedia, affermando solo che non si è trattato di un attentato. Secondo diverse testimonianze l’innesco del rogo sarebbero state le fontane luminose montate su bottiglie di champagne e tenuti in alto dal personale del ristorante come parte di un consueto «spettacolo» per i clienti che avevano ordinato qualcosa di speciale ai loro tavoli.
«Stiamo seguendo le famiglie italiane che sono lì in attesa di avere notizie». Lo ha rimarcato il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani sottolineando che è «difficilissimo identificare le vittime. Ci vorranno settimane per comprendere di chi si tratta», ha detto e ha confermato che al momento sono stati identificati «una dozzina di italiani» ricoverati negli ospedali svizzeri.
La Farnesina ha fornito un aggiornamento della strage di Crans-Montana in Svizzera. Il quadro degli italiani coinvolti nella sciagura conferma in totale 19 segnalazioni così suddivise: 3 pazienti sono stati trasferiti in Italia al Niguarda; 10 ospedalizzati (di due non c’è certezza sulle condizioni e l’ospedale, che dovrà venire da parte svizzera); 6 dispersi su cui tuttora non sono disponibili informazioni di nessun tipo.