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Dalla Finanziaria benefici per le spiagge siciliane mai visti prima

3 Gennaio 2026
Renato
spiagge siciliane

PALERMO – «Rendere le spiagge siciliane sempre più accessibili, attrezzate e attrattive, sia per i cittadini che per i turisti». È questo l’obiettivo indicato dall’assessore regionale al Territorio e all’Ambiente, Giusi Savarino, intervenendo in risposta alle osservazioni dell’Associazione balneari siciliani sulle misure previste nell’ultima legge Finanziaria.

Al centro dell’intervento, lo stanziamento di un fondo da 5 milioni di euro, introdotto per la prima volta, destinato ai Comuni siciliani per migliorare i servizi e la fruibilità delle spiagge. «I contributi – spiega Savarino – andranno agli enti locali che individueranno autonomamente i litorali sui quali intervenire, per garantire standard moderni e servizi adeguati a tutti i bagnanti. L’obiettivo è creare aree dedicate allo sport, ai bambini e a una fruizione più inclusiva delle nostre coste».

L’assessore chiarisce inoltre che non è escluso a priori che possano beneficiare dei fondi anche tratti di litorale in parte affidati in gestione, precisando però che «i balneari restano comunque onerati di fornire i servizi previsti dai contratti concessori stipulati con la Regione».

Accanto ai 5 milioni destinati ai nuovi progetti, la Finanziaria prevede ulteriori risorse a favore degli enti locali:

  • 800mila euro per il servizio di bagninaggio;
  • 1 milione di euro per l’implementazione dei servizi;
  • 3 milioni di euro per la pulizia degli arenili.

«Si tratta – sottolinea Savarino – di interventi che si sommano al nuovo fondo e che puntano a migliorare concretamente la qualità e la vivibilità delle nostre spiagge, anche in funzione dell’ottenimento delle “bandiere” di qualità».

Infine, la replica alle critiche: «Lascia basiti – conclude l’assessore – che proprio adesso vengano sollevate lamentele, nel momento in cui il governo Schifani, per la prima volta, investe in maniera strutturale sulla bellezza delle coste siciliane, istituendo un fondo da 5 milioni di euro con la condivisione unanime del Parlamento regionale».

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