L’Orlandina si è riscattata e ora ritrova convinzione. Il tecnico Domenico Bolignano festeggia il successo di prestigio contro Orzinuovi, che rilancia le ambizioni dei paladini e dimostra le qualità di una squadra che vuole reinserirsi nell’alta classifica. L’allenatore parla del diverso atteggiamento del secondo tempo, chiuso con un break di 41-19.
La mascotte dell’Orlandina in posa con i tifosi più giovani (foto Carmen Spina)
“Balza all’occhio il fatto di avere subito 54 punti nel primo tempo e soltanto 19 nel secondo. Sapevamo che dovevamo essere tosti difensivamente dopo avere subito tanto. Siamo stati spettatori, subendo la fisicità e le mani addosso avversarie, pur trovando la via del canestro. È chiaro: gli attacchi fanno divertire ma la difesa fa vincere le partite”.
La vittoria è arrivata pur senza un giocatore out per falli e con tre al limite. “Era obbligatorio contro una squadra come Orzinuovi, che ha uno degli attacchi migliore del campionato, sfruttare i falli e questo nel secondo tempo è avvenuto, la prestazione difensiva supporta l’attacco. Se siamo mosci in difesa siamo inguardabili in attacco e ci affidiamo esclusivamente al tiro da tre come avvenuto nel finale di gara a Montecatini, lo spezzone più brutto da inizio anno”.
Il tecnico dell’Orlandina Domenico Bolignano
La situazione fisica non è semplice con l’assenza del pivot titolare che si ripercuote in allenamento. Il tecnico indica la strada da seguire tatticamente nei finali di gara: “I ragazzi hanno reagito bene a un momento di difficoltà. Vorrei che questa continuità si potesse esprimere per quaranta minuti. Durante la settimana i giocatori lavorano tanto e non è facile allenarsi perché non arriviamo a dieci giocatori per disputare un buon allenamento cinque contro cinque. Il nostro banco di prova è questo, la sfida domenicale per cui devi farti trovare pronto”.
“Siamo stati abili a cambiare atteggiamento nel secondo tempo e il cambio di passo è suffragato dai dati statistici. Abbiamo subito il 56% da tre punti e gli avversari hanno potuto sfruttare tante seconde opportunità, ben nove, nel primo tempo. Il nostro lungo under Rapetti ha fatto bene in attacco, specie sul perimetro, ma occorre più gioco interno soprattutto nel finale di gara. Dovremo essere profondi e aumentare la circolazione di palla per sfruttare il gioco dentro-fuori”.
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