Il grave sovraffollamento dei pronto soccorso in Sicilia, aggravato dal picco influenzale e dall’aumento delle patologie respiratorie, sta determinando una situazione di forte criticità all’interno della rete dell’emergenza-urgenza. Un quadro che emerge da numerose segnalazioni e riscontri.
Secondo i dati riscontrabili nel sito prontosoccorso.live e nei siti delle Asp in Sicilia – ma non tutti gli ospedali utilizzano un sistema di rilevazione online in tempo reale – alle 15 in attesa nei pronto soccorso degli ospedali siciliani c’erano oltre 400 persone (il dato si riferisce a tutti i codici di accesso).
Nei tre ospedali ragusani vi erano 45 persone, all’ospedale Cervello a Palermo 6, a Villa Sofia a Palermo 16, all’ospedale Civico di Palermo 28, al Policlinico palermitano 18, all’ospedale di Partinico 11, all’ospedale Ingrassia di Palermo 10, all’ospedale Buccheri la Ferla 20, a Corleone erano due le persone in attesa, a Petralia Sottana 3 in attesa, nel nosocomio di Termini Imerese 6, nei sei ospedali trapanesi 18, nei 5 ospedali agrigentini c’erano 141 persone in attesa, nei 5 ospedali siracusani erano in attesa 31 persone, al «Piemonte» sempre a Messina 10 pazienti, a Catania nei due presidi del Policlinico San Marco-Rodolico 27 persone, al Policlinico «Gaetano Martino» di Messina 30 persone.
Al computo mancano alcuni ospedali come il «Cannizzaro» e il «Garibaldi» a Catania e il «Papardo» a Messina e i sette ospedali dell’Asp Messinese. Il dato delle persone in attesa quindi è più alto di quello rilevato.