Cronaca Siracusa 2 min

Il Papa: il Concistoro sia un momento di grazia, occorre essere uniti per la Chiesa

8 Gennaio 2026
Renato

Si conclude oggi, giovedì 8, il Concistoro straordinario convocato da Papa Leone XIV, il primo dall’inizio del suo pontificato. Al centro dei lavori alcuni dei nodi più rilevanti della vita ecclesiale contemporanea: dall’Evangelii gaudium alla missionarietà della Chiesa, dalla costituzione apostolica Praedicate Evangelium al ruolo della Curia romana nel rapporto con le Chiese particolari, fino ai temi della sinodalità e della liturgia.

Due giornate che nel segno della preghiera, della riflessione e della condivisione, vissute dal Pontefice insieme ai membri del Collegio cardinalizio, molti dei quali hanno preso parte al rito di chiusura della Porta Santa e alla Messa dell’Epifania. L’incontro, come riferisce la Sala Stampa della Santa Sede, è orientato «a favorire un discernimento comune e ad offrire sostegno e consiglio al Santo Padre nell’esercizio della sua alta e gravosa responsabilità nel governo della Chiesa universale».

Nel dettaglio, il Concistoro si è aperto ieri alle 16 nell’Aula del Sinodo, in Vaticano, con lavori a porte chiuse e alla presenza del Papa. Oggi, Leone XIV concelebra con i cardinali la Messa all’Altare della Cattedra nella Basilica di San Pietro. Segue la sessione mattutina dei lavori, ancora nell’Aula del Sinodo. Nel pomeriggio l’ultima sessione e la conclusione del Concistoro.

Il Collegio cardinalizio è attualmente composto da 245 porporati: 122 elettori e 123 non elettori. Dal 5 gennaio scorso, con il compimento degli 80 anni del cardinale Mario Zenari, nunzio apostolico in Siria, i cardinali non elettori hanno superato numericamente quelli elettori per la prima volta nella storia della Chiesa.

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