Ancora una sanzione pecuniaria per il Messina, per fatti che risalgono alla precedente gestione societaria e fanno riferimento alla violazione degli obblighi di allestimento delle formazioni giovanili femminili. Ancora un patteggiamento per il nuovo Acr, che lo scorso 20 novembre aveva evitato un’ulteriore penalizzazione, impegnandosi a versare 10mila euro per la vicenda Coaps, la Commissione sulle Acquisizioni e Partecipazioni Societarie.
L’ex presidente del Messina Pietro Sciotto ai nostri microfoni (foto Antonio Caroè)
Il Tribunale Federale Nazionale ha applicato alla nuova società, l’Acr Messina 1900 a rl, che ha rilevato il titolo dell’Acr Messina Srl, la sanzione di 6.667 euro di ammenda. La pronuncia odierna, definitiva, chiude quindi un altro procedimento e fa riferimento al deferimento proposto dal Procuratore Federale il 4 dicembre 2025, nei confronti di Pietro Sciotto, all’epoca dei fatti presidente dotato di poteri di rappresentanza della società. Veniva contestata la violazione del Sistema delle Licenze Nazionali per l’ammissione ai Campionati Professionistici di Serie C, per non avere adempiuto agli impegni assunti in sede di rilascio della Licenza Nazionale 2024/2025.
In particolare non vennero rispettati l’impegno a partecipare con almeno una squadra composta da giovani calciatrici appartenenti alla categoria Under 17 alle competizioni giovanili e con almeno una squadra composta da giovani calciatrici appartenenti alla categoria Pulcini ai tornei delle categorie di base Under 11, Under 10 o primi Calci. All’Acr Messina Srl veniva invece contestata la responsabilità diretta, ai sensi dell’art. 6, comma 1, del Codice di Giustizia Sportiva.
L’avvocato del Messina Luis Vizzino
Il “nuovo” Messina, assistito anche in questo caso dal legale Luis Vizzino, ha raggiunto un accordo previsto dall’articolo 127 del Codice di Giustizia Sportiva, evitando un ulteriore processo, che avrebbe potuto originare sanzioni pecuniarie e sportive ancora più gravi. Prima dell’apertura dell’udienza, la Procura Federale e la nuova società hanno quindi depositato una proposta rimessa alla valutazione del Tribunale, che ha ascoltato in udienza gli avvocati Alessandro D’Oria in rappresentanza della Procura Federale e Vizzino per l’Acr Messina 1900 a rl.
Il Tfn ha ritenuto che “la qualificazione dei fatti operata dalle parti è corretta, così come congrua è la sanzione proposta”. L’accordo tra le parti è stato quindi dichiarato “efficace”. La Sezione Disciplinare del Tribunale Federale Nazionale era composta dal presidente Carlo Sica e dai componenti Giammaria Camici, Andrea Fedeli e Nicola Ruggiero, dal relatore Valentino Fedeli, dai componenti aggiunti Carlo Purificato e Luca Voglino e dal rappresentante AIA Paolo Fabricatore. Marco Lai il segretario. Il Messina chiude un altro doloroso capitolo, nella speranza che il suo ingombrante passato, testimoniato anche dall’attuale -14 in classifica, possa finire presto definitivamente nel dimenticatoio.
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