PALERMO – La Polizia di Stato ha arrestato tre giovani cittadini tunisini di 19, 18 e 16 anni, colti in flagranza di reato per rapina in concorso.
L’episodio si è verificato all’interno di una delle zone “rosse” di Palermo, aree sensibili del centro storico sottoposte a un costante e rafforzato controllo da parte delle forze dell’ordine.
Presidi rafforzati nelle aree a maggiore afflusso
La zona interessata è quotidianamente presidiata da pattuglie delle Volanti e da altre articolazioni territoriali della Polizia di Stato, con servizi diurni e notturni finalizzati a garantire la sicurezza di residenti, turisti ed esercenti commerciali.
L’intervento in via Maqueda
Nel dettaglio, gli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza Centro, impegnati in uno dei servizi di controllo, sono intervenuti in piena notte in via Maqueda, angolo via Divisi, a seguito della segnalazione di una aggressione a scopo di rapina ai danni di un cittadino straniero.
Il tempestivo intervento ha consentito di bloccare tre dei presunti aggressori e di restituire parte della refurtiva alla vittima.
La ricostruzione dei fatti
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, un 20enne di nazionalità bengalese, mentre percorreva via Divisi a bordo del proprio monopattino, è stato avvicinato da un gruppo di giovani nordafricani.
Dopo le minacce, l’aggressione è degenerata in violenze fisiche: calci e pugni con cui i rapinatori si sono impossessati del portafogli contenente circa 140 euro, di uno smartphone e del monopattino.
Gli aggressori si sono poi dati alla fuga in direzione via Lampionelli.
L’inseguimento e gli arresti
La vittima, ripresasi dallo stordimento, è riuscita a raggiungere uno dei rapinatori rimasto indietro, chiedendogli conto dell’aggressione, proprio mentre sopraggiungevano gli agenti.
I poliziotti hanno bloccato il primo aggressore e, successivamente, individuato altri due complici, intercettati in via Maqueda a bordo del monopattino rubato.
Ne è scaturito un doppio inseguimento conclusosi con il fermo di un giovane in via Trappetazzo e di un altro in piazza del Carmine.
Il monopattino e il cellulare, abbandonati a terra dai rapinatori alla vista della polizia, sono stati restituiti alla vittima.
Le condizioni della vittima
Durante le fasi dell’inseguimento, altri equipaggi hanno prestato soccorso al giovane bengalese, trasportato in un ospedale cittadino. Dopo le cure del caso, è stato dimesso con una prognosi di cinque giorni.
Provvedimenti giudiziari
I tre giovani, trovati in stato di alterazione psicofisica, probabilmente dovuta all’assunzione di alcol, sono stati arrestati per rapina in concorso.
Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria i due maggiorenni sono stati condotti nelle camere di sicurezza della Questura in attesa dell’udienza di convalida; il minorenne, invece, è stato accompagnato presso il Centro di Prima Accoglienza Malaspina, su disposizione del Tribunale per i minorenni.
Gli arresti sono stati convalidati.
Indagini in corso
Sono attualmente in corso ulteriori indagini per individuare eventuali altri complici coinvolti nell’aggressione.