Domenica alle 18,30, le vittime del terremoto dell’11 gennaio 1693 saranno ricordate con una solenne celebrazione presso la Chiesa Madre. L’evento sismico, di cui ricorre quest’anno il 333° anniversario, seminò morte e distruzione nella Sicilia Orientale, causando circa 60 mila vittime. In città, sebbene si registrarono crolli e gravi lesioni agli edifici, il bilancio fu fortunatamente limitato a quattro decessi. All’epoca, l’entità della tragedia e il clima di terrore spinsero le popolazioni di molti Comuni a invocare la protezione dei propri Santi Patroni. La comunità di Niscemi si affidò alla Madonna del Bosco; a memoria di quegli eventi, il pittore Giuseppe Barone realizzò un suggestivo dipinto sulle pareti del Santuario dedicato alla Vergine.
Il programma delle celebrazioni ha preso il via questa sera con la traslazione della sacra effige di Maria Santissima del Bosco. La processione è partita alle 19 dal Santuario per raggiungere la Chiesa Madre, dove l’immagine è stata esposta alla venerazione dei fedeli.
Domenica alle 18.30 la tradizionale “Predica degli Schiacciati”, ovvero delle vittime che morirono “schiacciate” dalle macerie con una celebrazione Eucaristica che presiederà don Gaetano Condorelli, parroco della parrocchia San Francesco d’Assisi di cui fa parte il Santuario.
Alla celebrazione Eucaristica, parteciperanno le autorità cittadine per omaggiare con dei fiori la Patrona e chiedere la sua protezione per la città per accompagnare le scelte amministrative volte al bene dei cittadini.
Martedì 13 gennaio alle 19, il sacro quadro della Patrona sarà traslato in processione dalla chiesa Madre al Santuario.
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