Un Messina troppo brutto per essere vero. Il 4-0 incassato al “Velodromo” per mano dell’Athletic Club Palermo ha interrotto la striscia positiva dei peloritani nella maniera più eclatante possibile. Il vice allenatore Peppe Savanarola, ospite di “Antenna Giallorossa” su Rtp, non sa spiegarsi il perché di una prestazione del genere nel primo impegno del girone di ritorno: “Queste partite vanno analizzate a mente fredda, qualcosa sicuramente non ha funzionato. Bisogna analizzare gli errori fatti che sono stati tanti e l’unica medicina è il lavoro. Forse si sono fatti tanti proclami, determinati risultati hanno fatto sì che si potessero fare pensieri diversi”.
Le indicazioni di Savanarola (foto Paolo Furrer)
Savanarola sottolinea, però, come il gruppo abbia saputo reagire alle difficoltà iniziali, con un -14 sul groppone cancellato in fretta, quando tutto sembrava in salita e non vi era alcuna certezza sul futuro: “Va ricordato che il Messina è partito l’1 settembre senza preparazione, giocando la prima partita dopo appena cinque allenamenti con una squadra nuova di zecca. C’era, inoltre, una situazione societaria con il punto interrogativo, da un momento all’altro poteva accadere qualcosa di brutto o di bello, come per fortuna è successo grazie al lavoro dell’avvocato Di Renzo. Ci vuole equilibrio sia nella vita che nel calcio. A Palermo è stata una brutta batosta, perdere 4-0 non fa piacere a nessuno, soprattutto ai ragazzi che ho visto scossi, e neppure a noi. Non so perché sia arrivata una sconfitta così eclatante”.
Il Messina presidia la propria area (foto Federico Serra)
Dal mercato, dopo i primi sei innesti, altre pedine preziose come Gabriele Zerbo per rinforzare la rosa di mister Romano e del suo staff e provare a raggiungere l’obiettivo prima possibile: “Oggi è difficile fare mercato, la Serie D è impazzita sotto questo aspetto. Sento parlare di cifre assurde, anche a gennaio per indovinare il giusto elemento da inserire bisogna lavorarci e non fare scelte affrettate. Lo sappiamo che manca qualcosa e non per demerito dei ragazzi che ci sono. Questa squadra per circa tre mesi ha tirato avanti con quei sette-otto giocatori che non si sono mai fermati e hanno fatto continuativamente gare da 90 minuti. Magari domenica c’è stato un calo fisico e mentale. Si è svolto un determinato tipo di lavoro durante la sosta, ma per me c’entra poco questo discorso, a Palermo è mancato lo spirito che ci aveva contraddistinto”.
Il salvataggio di Sorrentino (foto Federico Serra)
Appena undici le reti incassate dal Messina in 17 giornate, poi i quattro gol in soli 90′ a Palermo. “Venivamo da quattro risultati utili consecutivi, pur non offrendo prestazioni brillantissime – evidenzia Savanarola –. Partire con il -14 ci ha dato una scossa in più, soprattutto in riferimento ai giocatori. Io aspetterei a gettare la croce addosso, ma quello che è accaduto non deve più ripetersi. La sconfitta è stata più demerito nostro che per meriti dell’avversario, senza nulla togliere all’Athletic Club Palermo. Dopo il primo gol ci siamo sciolti. Eravamo la miglior difesa e avevamo dimostrato equilibrio nelle gare precedenti mentre purtroppo c’è stata questa debacle. Con l’Igea abbiamo affrontato una squadra che sta lì in alto. Al termine di quella sfida ho augurato il meglio a Chiavaro e Marra, se giocano sempre come contro il Messina ne vinceranno tante”.
Romano e Savanarola (foto Paolo Furrer)
Il focus resta fissato sulla salvezza, lasciando perdere quello che poteva essere e non è stato. “Abbiamo 14 punti in classifica, i se e i ma non esistono. A inizio campionato sapevamo della penalizzazione. Siamo penultimi, non conta nulla quanto abbiamo fatto, non possiamo permetterci di sbagliare. Per salvarci senza passare dai playout dobbiamo totalizzare 56-57 punti, non sono pochi. Serve cercare di ritrovare in noi stessi l’agonismo, la mentalità e la cattiveria che sono mancati. I proclami che leggo sui social non fanno bene, dopo le feste c’è stato un rilassamento generale che dobbiamo mettere da parte”.
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