Cronaca Siracusa 4 min

Si è insediato Alberto Firenze, è il nuovo direttore generale dell’Asp di Palermo

9 Gennaio 2026
Renato

Alberto Firenze è il nuovo direttore generale dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Palermo. Professore associato di Medicina del Lavoro all’Università di Palermo, già commissario per l’emergenza Covid a Messina, commissario dell’Azienda Ospedaliera Papardo e, fino a ieri, direttore sanitario del Policlinico “Paolo Giaccone”, Firenze si è insediato questa mattina nella sede direzionale di via Cusmano.

Il manager dell’Azienda sanitaria del capoluogo, che a livello nazionale ricopre il ruolo di presidente dell’Associazione Hospital & Clinical Risk Managers (HCRM) ed è consigliere dell’Ordine dei Medici di Palermo, ha tracciato le linee guida del proprio mandato, ponendo l’accento su efficienza organizzativa, vicinanza ai cittadini e valorizzazione del personale sanitario. “Assumo questo incarico con grande senso di responsabilità consapevole del ruolo strategico che l’Asp di Palermo riveste nella tutela della salute pubblica – ha detto Firenze – in continuità con le linee di indirizzo regionali, la priorità sarà di rendere sempre più accessibili e tempestivi i servizi, riducendo le disuguaglianze e rafforzando la medicina di prossimità. Credo in un’Azienda aperta, capace di ascoltare e di comunicare con i cittadini, ma anche di valorizzare il grande patrimonio umano e professionale dei propri operatori”.

Il neo direttore generale dell’Asp di Palermo ha, poi, sottolineato la necessità di un approccio integrato alla sanità pubblica, che metta al centro la prevenzione e la prossimità. “Il nostro obiettivo – ha aggiunto – sarà coniugare innovazione e prossimità, investendo sulle tecnologie digitali, sulla prevenzione primaria e secondaria, dalle vaccinazioni ai programmi di screening esulla presa in carico dei pazienti cronici. Solo con una sanità vicina, moderna e partecipata possiamo rispondere ai reali bisogni del territorio e garantire equità di accesso alle cure”.

Alberto Firenze ha rivolto un ringraziamento al Presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, e all’assessore della Salute, Daniela Faraoni, per “la fiducia accordata” e ai professionisti dell’Asp di Palermo “che ogni giorno, con impegno e competenza, assicurano servizi essenziali a centinaia di migliaia di cittadini”.

Questa mattina al Policlinico Paolo Giaccone di Palermo il saluto di Alberto Firenze che è stato 18 mesi alla guida della Direzione sanitaria. Il momento dei saluti, in un’Aula Ascoli affollata, e alla presenza della direttrice generale Maria Grazia Furnari, del rettore Massimo Midiri, e il direttore amministrativo Sergio Consagra. Non sono mancate le testimonianze del legame umano e professionale costruito nel tempo. «Desidero ringraziare Alberto Firenze – ha detto la direttrice generale Furnari – per il lavoro svolto e per la collaborazione leale e costruttiva di questi anni. A lui vanno i miei migliori auguri per il nuovo incarico. La collaborazione non finirà qui: con lui alla guida dell’altra Azienda avremo un punto di riferimento importante per rafforzare l’integrazione ospedale-territorio, nell’interesse dei cittadini e dei servizi sanitari».

Firenze nel suo discorso di saluto ha affermato: «L’Università rappresenta il luogo naturale della formazione. Per questo motivo avremo bisogno di collaborare e di rimanere uniti con questa Azienda, che è la mia azienda di appartenenza e nella quale sono cresciuto. Con la conclusione del mandato tornerò, infatti, qui al mio ruolo di universitario e di dirigente medico: mantenere un rapporto solido e costruttivo è quindi non solo utile, ma naturale. Mi fa molto piacere vedere la presenza di tutti voi. Come è stato ricordato anche in precedenza, molte cose sono state fatte. Nonostante le difficoltà, legate anche alla complessità di un’Azienda ospedaliera che per molti anni non ha avuto una governance definita, siamo riusciti a lavorare in un contesto finalmente strutturato. Questo ci ha consentito, pur nelle diversità di ruoli, competenze e sensibilità che ciascuno di noi porta, di portare avanti numerose attività: abbiamo chiuso arretrati importanti, avviato e completato percorsi per i coordinatori infermieristici, per i coordinatori tecnici di laboratorio e di radiologia, e realizzato numerose stabilizzazioni. Tutto questo dimostra che, nei limiti e con tutte le critiche possibili — che sono legittime — l’Azienda ha comunque funzionato. È naturale non poter accontentare tutti: qualcuno rimarrà sempre insoddisfatto. Ma posso dire, a nome dell’intera Direzione Strategica, che abbiamo sempre operato con buona volontà e buon senso. Possiamo anche aver commesso degli errori, ma questo fa parte delle cose. Concludo ringraziandovi sinceramente per essermi stati accanto in questo percorso. Grazie a tutti e buon lavoro».

Fonte