Sei giorni fa la lista «Centro Periferia» aveva fatto il proprio debutto su Today24, con una presentazione affidata ai volti di Francesca Caruso, già assessore alle Attività produttive e a Virginia Farruggia, già consigliera e dirigente Cinquestelle, due donne impegnate in politica, principali ispiratrici alla compagnie che si presenta alle elezioni per i Comitati di quartiere. Ora un’altra lista che si presenta nella circoscrizione Settafarine, incalza le due esponenti e ne contesta il manifesto politico. Con un documento dai toni critici.
«Alla luce del comunicato – scrive Salvatore Terlati, presidente del comitato spontaneo e candidato alle elezioni di quartiere del prossimo 25 gennaio – nel quale si afferma che “la vera sfida non è la corsa alle elezioni per i comitati dei quartieri, ma rendere Settefarine e le zone periferiche un luogo sano”, il comitato di quartiere Settefarine ritiene necessario intervenire con alcune precisazioni. Dichiarazioni di questo tenore sarebbero coerenti se provenissero da cittadini estranei alla politica e privi di responsabilità amministrative. Risultano invece incongruenti se pronunciate da esponenti politici che, con i rispettivi partiti, hanno dis-amministrato — e continuano a disamministrare — la città di Gela, concorrendo direttamente allo stato di degrado in cui versano Settefarine e le aree periferiche. L’attuale tentativo di accreditarsi come rappresentanti delle istanze del quartiere appare privo di credibilità. Per anni, cittadini impegnati hanno avanzato segnalazioni, richieste e proposte rimaste sistematicamente senza risposta proprio da parte delle amministrazioni di cui le stesse promotrici hanno fatto parte, prima durante la sindacatura Messinese e successivamente durante quella Greco».
«Il nodo centrale – dice Terlati – è politico e istituzionale: chi amministra la città non può assumere il ruolo di controparte, denunciando criticità che derivano direttamente dall’azione — o dall’inerzia — amministrativa. Le strade dissestate, il verde pubblico abbandonato, l’assenza di manutenzione ordinaria e straordinaria, l’aumento costante della tassa sui rifiuti, la mancata manutenzione dell’illuminazione pubblica non costituiscono eventi casuali. Sono il risultato di scelte precise e di una gestione amministrativa inadeguata. In questo quadro si inserisce un fatto specifico e documentabile: durante il periodo in cui la signora Francesca Caruso ricopriva l’incarico di Assessore allo Sviluppo Economico nella sindacatura Greco, era disponibile un finanziamento di Agenda Urbana destinato all’efficientamento energetico dell’illuminazione nella zona nord della città — Settefarine, Albani Roccella, Cantina Sociale e plessi scolastici dell’area. Quel finanziamento non venne utilizzato per una scelta politica chiara: non fu avviata alcuna gara d’appalto e si rinunciò alle risorse disponibili. Le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti: illuminazione carente e costi di progettazione sostenuti dai cittadini in assenza di qualsiasi intervento. All’ex consigliera del Movimento 5 Stelle Virginia Farruggia si chiede invece di rivolgere la medesima determinazione oggi impiegata nella competizione elettorale dei comitati di quartiere verso l’assessore alla viabilità Simone Morgana, che fa parte del suo stesso partito. Da tempo il Comitato attende un sopralluogo dell’assessore nel quartiere Settefarine per la messa in sicurezza di strade che, negli ultimi anni, sono state teatro di gravi incidenti, anche mortali».
«L’assenza di riscontri – conclude Terlati – rafforza il dubbio che il quartiere continui a non rientrare tra le priorità amministrative. Settefarine non necessita di slogan e non chiede salvatori. Richiede atti concreti, responsabilità politica e rispetto per una comunità che da anni subisce le conseguenze di scelte politiche sbagliate».
Insomma, come in tutte le vigilie elettorali, è bagarre. E vale il motto di sempre: chi se le può dare, se le dà.
L’articolo Gela, prime polemiche alla vigilia del voto. Terlati critica il claim di «Centro Periferia» proviene da Today 24.