Una mattinata di disagi e tensioni ha interessato la comunità di Niscemi, dove all’alba un imponente movimento franoso ha colpito il versante ovest della città, causando il cedimento di un tratto fondamentale della Strada Provinciale 12. L’arteria, che garantisce il collegamento strategico con la statale Gela-Catania e la 117 bis, è attualmente chiusa al traffico, isolando di fatto il comune verso i principali centri limitrofi.
L’emergenza e i primi interventi
Il sindaco, Massimiliano Conti, ha confermato la gravità della situazione: «C’è una frana lungo tutto il costone». Per motivi precauzionali, dieci abitazioni sono state evacuate, ma fortunatamente non si registrano feriti. Il cedimento ha inoltre tranciato una condotta del gas metano, lasciando l’intera città senz’acqua per diverse ore e costringendo alla chiusura di due istituti scolastici. Solo nel tardo pomeriggio il servizio è stato ripristinato: «Provate prima le cucine e poi le caldaie per evitare blocchi automatici», ha comunicato il primo cittadino, invitando la popolazione alla calma e a limitare gli spostamenti.


L’economia agricola a rischio
La preoccupazione è altissima soprattutto tra gli agricoltori locali. La Sp12 è il cordone ombelicale per centinaia di aziende che rischiano ora l’impossibilità di raggiungere i propri fondi. La vulnerabilità del territorio non è una novità: l’area era già stata colpita da eventi simili anni addietro, evidenziando una fragilità idrogeologica mai risolta.
La polemica politica: un progetto dimenticato
Sull’episodio interviene Franco Di Dio (direzione provinciale Pd), ricordando che, dopo la frana di quasi dieci anni fa, fosse stato redatto dall’architetto Pino Cincotta un progetto di massima da otto milioni di euro per il consolidamento del costone.


«I tempi erano ampi per ottenere il finanziamento, ma bisogna capire che fine abbia fatto quel progetto», afferma l’esponente dem, chiedendo una forte azione rivendicativa verso Regione e Stato. «Niscemi rischia l’isolamento totale, considerando che anche la SP10 verso Ponte Olivo è soggetta a smottamenti. Serve unità tra istituzioni e forze politiche per un intervento risolutivo».
Mentre i droni monitorano il movimento del terreno, la città resta in attesa di risposte concrete per la messa in sicurezza definitiva di un territorio che in alcune aree dà segni di cedimento.
Intanto, sulla vicenda, interviene anche Coldiretti Sicilia.
«Bisogna avviare – scrive l’associazione degli agricoltori – urgenti lavori per ristabilire il collegamento stradale tra Niscemi e la statale Gela-Catania dopo il cedimento di un tratto della provinciale 12».
«Niscemi – sottolinea Coldiretti – è un importante centro agricolo e quest’interruzione rappresenta l’ennesima dimostrazione di quanto sia difficile competere con le regioni dove le strade sono in buone condizioni. È un colpo gravissimo all’economia locale perché blocca il commercio, blocca il lavoro e per questo Coldiretti ha chiesto l’incontro al prefetto in modo da analizzare le conseguenze e individuare le proposte».
L’articolo Niscemi: frana lungo la Sp12, famiglie evacuate. Torna il gas, restano i disagi proviene da Today 24.