Cronaca Messina 3 min

Matese: “Per la salvezza dobbiamo compattarci. Con il Messina avevo un debito”

20 Gennaio 2026
Renato
Matese

Mattia Matese e il Messina, atto secondo. Dopo la sfortunatissima esperienza del 2021/2022 il centrocampista napoletano è tornato in giallorosso durante il mercato invernale. In riva allo Stretto aveva lasciato un conto in sospeso, a causa del grave infortunio che lo costrinse a lungo ai box, limitando a tre apparizioni il bilancio complessivo in C con l’Acr: “Quella stagione cominciò male. Nel derby con il Palermo a Vibo Valentia, una partita che stavamo giocando bene, mi procurai la rottura del crociato. Il calcio purtroppo è anche questo, fa parte del gioco” ha raccontato ospite della trasmissione “Antenna Giallorossa” su Rtp.

Mattia MateseIl centrocampista Mattia Matese (foto Paolo Furrer)

Adesso c’è una salvezza da conquistare in D. Contro il Gela il Messina ha perso una grossa occasione, non sfruttando la superiorità numerica durata per tutto l’arco della ripresa. Il gol di Flores Heatley nel finale ha addirittura costretto la squadra di Parisi a uscire dal campo a mani vuote. “Il primo tempo è stato molto equilibrato, non abbiamo sofferto più di tanto, se non su un’azione individuale. Nella ripresa, con l’uomo in più, forse siamo troppo frettolosi per la voglia di vincere e andare in avanti. L’errore ci è costato caro, non ho visto questa differenza in campo tra le due squadre. Sicuramente nel secondo tempo loro in dieci si sono difesi maggiormente, mentre noi ci siamo sbilanciati, soffrendo in qualche ripartenza gli attaccanti veloci del Gela”.

Matese e Zucco in ripiegamento (foto Federico Serra)

Matese preferisce guardare in faccia la realtà, senza giudicare quello che poteva essere e non è stato alla luce del -14 in classifica: “Il Messina a oggi è penultimo, a due punti dai playout e a cinque dalla salvezza. Bisogna essere realisti, senza cercare alibi. Dobbiamo compattarci e stare tutti uniti per centrare l’obiettivo. Parliamo del Messina, che è la cosa principale, non di dirigenti, allenatori o calciatori. Dopo tanti anni di buio si sta creando qualcosa di buono e dobbiamo salvarci, in un modo o in un altro”.

Da Ancona a Messina per chiudere un cerchio. “Sono stato nella prima parte di stagione all’Ancona che lotta per la vittoria del campionato. Volevo giocare di più e, l’ho già detto quando sono arrivato qui, è come se avessi un debito con il Messina. Penso a dare una mano e a offrire il mio contributo per la salvezza della squadra”.

Mattia MateseIl centrocampista Mattia Matese è tornato a Messina (foto Francesco Saya)

Domenica al “Franco Scoglio” in programma la sfida con l’Acireale, un altro crocevia fondamentale. Matese rivolge il suo appello alla piazza: “Dobbiamo pensare di partita, con l’obiettivo ovviamente di far punti. Chiedo a tutti di starci vicini per compattare l’ambiente, sia i tifosi che gli addetti ai lavori. Noi accettiamo sia le critiche che gli applausi, fanno parte del gioco, ma pensiamo esclusivamente al bene del Messina”. 

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