Resta alta l’attenzione sulla grave frana che, la mattina del 16 gennaio scorso, ha colpito il versante ovest della collina di Niscemi, provocando lo sprofondamento e la conseguente chiusura della Sp12 Niscemi-Passo Cerasaro. L’evento ha imposto lo sgombero precauzionale di sette nuclei familiari dalle proprie abitazioni e la chiusura di due plessi scolastici. Attualmente, droni e personale tecnico specializzato sorvegliano il sito più volte al giorno per verificare eventuali avanzamenti del fronte, anche se, fortunatamente, finora non si registrano nuovi movimenti. I timori maggiori sono legati alle attuali condizioni meteo: le piogge incessanti di queste ore potrebbero infatti causare un repentino peggioramento dello smottamento.
Sulla vicenda è intervenuto con fermezza il Partito Democratico locale, guidato dal segretario Carlo Pisa, sollecitando interventi concreti per affrontare l’emergenza. «Il dissesto idrogeologico che ha colpito il versante collinare Ovest della città», scrivono i Dem in una nota ufficiale, «non può essere affrontato come un evento isolato». Secondo gli esponenti del PD, si tratta di una criticità inserita in un quadro di fragilità noto da decenni, che richiede oggi «un’assunzione di responsabilità chiara e condivisa» da parte di tutte le Istituzioni coinvolte.
Il comunicato prosegue con un appello all’unità: «Basta contrapposizioni: servono soluzioni concrete. Come Partito Democratico, da anni chiediamo che la messa in sicurezza del territorio sia una priorità». I Dem pongono inoltre l’accento su ritardi storici, chiedendo chiarezza sullo stato dei lotti di consolidamento mai portati a termine a quasi trent’anni dalla frana del 1997. Nel mirino ci sono i ruoli del Comune, del Libero Consorzio, del Genio Civile e della Regione, con particolare riferimento a interventi già finanziati ma mai partiti, come quelli previsti per il torrente Benefizio, per un valore di circa 10 milioni di euro.
Il Partito democratico puntualizza inoltre nel documento che la chiusura della Sp12 sta creando gravi disagi agli agricoltori, perché si ritrovano costretti a lunghi percorsi alternativi; che le famiglie sgomberate, vivono nell’incertezza, così come gli alunni ed genitori per la chiusura dei plessi Belvedere e don Bosco.
I Dem pertanto chiedono al sindaco il ripristino urgente della strada vicinale Fegotto–Gallenti (collegamento SP10–SP12); un’attività di monitoraggio e vigilanza sulla Sp10, che subirà un aumento del traffico veicolare.
Il Pd altresì chiede al Libero Consorzio di Caltanissetta di fare chiarezza sugli interventi previsti per la Sp 12 ed un piano organico di manutenzione dell’intera rete viaria provinciale (Sp 10, Sp 11, Sp 82).
Alla Regione siciliana ed al Governo nazionale i Dem chiedono un supporto tecnico e finanziario immediato, l’esecuzione di monitoraggi geologici con Università ed Enti di ricerca, nonché risorse certe per l’emergenza e per gli interventi strutturali.
“Dal 1997 ad oggi” scrive ancora il Pd, “ nonostante i fondi disponibili anche del Pnrr, solo 2 lotti su quelli previsti sono stati realizzati e ciò non è più accettabile.
Servono programmazione, trasparenza e collaborazione Istituzionale”.
Il Partito democratico continuerà a vigilare ed a proporre soluzioni, perché la sicurezza di Niscemi e dei suoi cittadini viene prima di tutto.
L’articolo Niscemi: droni in volo sul fronte della frana. Il Pd sollecita soluzioni definitive e urgenti proviene da Today 24.