Il Leone d’oro alla carriera della Biennale Teatro 2026 è stato assegnato a Emma Dante, tra le più autorevoli e riconosciute registe italiane di teatro e d’opera. L’annuncio è arrivato dalla Biennale di Venezia in vista del 54° Festival Internazionale del Teatro, in programma a Venezia dal 7 al 21 giugno 2026.
Il riconoscimento premia una ricerca artistica e linguistica considerata unica nel panorama teatrale contemporaneo, oltre al coraggio con cui Emma Dante ha saputo affrontare, nel corso della sua carriera, temi scomodi e dolorosi profondamente legati alla sua terra d’origine, la Sicilia. Un teatro radicato nel reale, capace di restituire con forza poetica e crudezza narrativa le contraddizioni sociali, familiari e culturali del nostro tempo.
Nella motivazione, il direttore artistico Willem Dafoe sottolinea come Emma Dante abbia saputo evocare «con ironia, empatia e affetto un teatro fatto di straordinaria semplicità e umanità, capace di guardare agli ultimi, ai dimenticati, ai reietti, a quelle marginalità umane e urbane che ha raccontato come pochi altri artisti». Una visione che ha reso il suo lavoro riconoscibile e influente anche oltre i confini nazionali.
Accanto al Leone d’oro alla carriera, la Biennale ha annunciato anche il Leone d’argento, assegnato al regista greco-albanese Mario Banushi. La sua ricerca è stata definita «immediatamente intimista», profondamente radicata nella cultura balcanica e al tempo stesso capace di uno sguardo politico lucido e penetrante sulle contraddizioni del presente.
Il plauso del sindaco Lagalla
«A nome dell’Amministrazione comunale e dell’intera città di Palermo esprimo le mie più vive congratulazioni a Emma Dante per il conferimento del Leone d’Oro alla carriera della Biennale Teatro 2026 di Venezia, un riconoscimento di assoluto prestigio internazionale che rende orgogliosa tutta la nostra comunità. Emma Dante è una grande artista che ha saputo portare Palermo nel mondo senza mai recidere il legame profondo con la sua città. Dalle sue opere emerge una Palermo autentica, complessa, dolorosa e vitale, raccontata con uno sguardo libero, coraggioso e profondamente umano. Il suo teatro ha dato voce agli ultimi, alle marginalità, alle fragilità sociali e familiari, trasformandole in un linguaggio artistico potente e universalmente riconoscibile. Questo premio celebra non solo una carriera straordinaria, ma anche un percorso culturale che affonda le radici nella nostra storia e nella grande tradizione letteraria e teatrale siciliana, rinnovandola con una cifra stilistica unica e contemporanea. Palermo riconosce in Emma Dante una delle sue più autorevoli ambasciatrici culturali, capace di restituire dignità e centralità alla nostra identità attraverso l’arte. Alla regista va il ringraziamento della città per aver scelto, sin dall’inizio, di confrontarsi con Palermo, di restare legata al suo tessuto umano e culturale, contribuendo a rafforzarne il ruolo nel panorama teatrale nazionale e internazionale. A lei giungano i nostri auguri più sinceri per questo nuovo, meritato traguardo». Lo dichiara il sindaco di Palermo Roberto Lagalla.