Cronaca Caltanissetta 2 min

Bene confiscato alla mafia diventa centro di aggregazione: nasce Librino Up

22 Gennaio 2026
Renato
centro aggregazione librino

CATANIA – Si terrà il prossimo sabato l’apertura del nuovo centro aggregativo per minori e giovani Librino Up – in via Castagnola 3/4 – realizzato dall’Amministrazione comunale all’interno di un bene confiscato alla mafia e ristrutturato con i fondi del Pnnr.

Saranno presenti il sindaco Enrico Trantino, l’assessore ai Beni confiscati Viviana Lombardo, il prefetto Paola Spena (Commissario straordinario in materia di recupero e rifunzionalizzazione dei beni confiscati alla criminalità organizzata). E ancora, il prefetto di Catania Pietro Signoriello, rappresentanti istituzionali e delle realtà del territorio coinvolte nel progetto.

Nuovo centro di aggregazione giovanile a Librino

L’immobile, composto da tre ambienti su una superficie di 79 metri quadrati, fa parte di un fabbricato multipiano e si trova a piano terra con accesso indipendente dalla pubblica via.

Già chiosco bar della famiglia Buda, grazie a un progetto del Comune si è provveduto alla riqualificazione con i fondi del Pnrr finalizzati alla valorizzazione dei beni confiscati alle mafie per la destinazione a finalità sociali. Il tutto nel rispetto del Codice antimafia, e del Regolamento comunale per l’acquisizione, la gestione e la destinazione dei beni confiscati alla criminalità organizzata.

Un modo per attirare sempre più giovani

I nuovi locali sono stati assegnati in concessione a titolo gratuito, tramite avviso pubblico, all’Associazione culturale Talita Kum.

Il progetto mira a favorire la socializzazione, il supporto educativo e scolastico e la partecipazione attiva dei più giovani. Sono previste iniziative culturali, laboratoriali e aggregative che includono percorsi dedicati a prevenzione della devianza, apprendimento interculturale, educazione tra pari, laboratori artistici e di sviluppo competenze trasversali, supporto alla genitorialità.

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