Cronaca Caltanissetta 2 min

Niscemi, rimane alta l’attenzione sulla frana. Invocato lo stato di calamità naturale

22 Gennaio 2026
Renato

Intensa giornata di monitoraggi, attività di osservazione e sopralluoghi, ieri, da parte della Protezione Civile, dei Vigili del Fuoco e dell’ufficio tecnico comunale sul corpo di frana che venerdì mattina si è staccato sul versante collinare Ovest, estendendosi per un chilometro e 600 metri su un’area di un chilometro quadrato. Lo stato d’allerta per l’emergenza è rimasto altissimo ieri e oggi a causa delle condizioni meteorologiche avverse, caratterizzate da una pioggia persistente. Il timore è che l’infiltrazione di acqua piovana nelle fenditure e nelle crepe del versante collinare possa causare nuovi smottamenti di terreno e dei costoni; per questo motivo, i punti più critici vengono monitorati costantemente.
Intanto, prosegue il dibattito politico in merito alla preoccupante situazione. Il consiglio comunale sollecita la proclamazione dello stato di calamità alla Regione. Questo mentre Sergio Francesco Cirrone, presidente regionale vicario della Democrazia Cristiana Giovani, rivolge un appello al presidente, Renato Schifani, affinché si adoperi per lo stanziamento delle risorse necessarie alla messa in sicurezza e al consolidamento dei versanti collinari di Niscemi, così da impedire altri pericolosi smottamenti e restituire serenità ai cittadini.

«La frana che ha colpito Niscemi è una ferita profonda per la comunità», si legge nella nota della DC. «Servono risposte rapide dalle istituzioni regionali: sono in gioco la sicurezza dei cittadini e il futuro del territorio. La frana impedisce l’accesso ai terreni agricoli, colpendo duramente i produttori e la mobilità, con il rischio che Niscemi resti sempre più isolata. Allarma, inoltre, il rischio concreto di crollo delle abitazioni lungo il costone e di alcune strutture scolastiche. È fondamentale garantire l’incolumità di famiglie e studenti».
L’appello di Cirrone è sostenuto dal commissario della DC di Niscemi, Franco Bartoluccio, e dalla vicesegretaria provinciale del movimento femminile, Mariella Cilio: «Chiediamo un intervento dei deputati regionali del nostro partito. Non siamo di fronte a un’emergenza imprevedibile: il dissesto idrogeologico riflette questioni irrisolte da oltre trent’anni, tra rinvii e promesse mancate. Risolvere il problema significa salvare Niscemi e ridare dignità a famiglie e agricoltori».

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