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Truffe del “finto carabiniere” a Sant’Agata Li Battiati e Tremestieri Etneo: 18enne arrestato

22 Gennaio 2026
Renato
truffe catania

CATANIA – I carabinieri della Stazione di Sant’Agata Li Battiati, su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Catania, hanno eseguito un’ordinanza cautelare emessa dal GIP nei confronti di un catanese di 18 anni, ritenuto responsabile di truffa aggravata in concorso. Il giovane era ancora minorenne al momento dei fatti contestati.

Le vittime

A finire nel mirino dei truffatori sono state una 75enne di Sant’Agata Li Battiati e un’83enne di Tremestieri Etneo, entrambe raggirate con la nota truffa del cosiddetto “finto carabiniere”.

La truffa ai danni della 75enne

I fatti risalgono alla mattinata dell’8 luglio scorso, quando la 75enne avrebbe ricevuto una telefonata da un sedicente maresciallo dei carabinieri. Dopo aver parlato con il marito, il truffatore avrebbe messo in atto un escamotage per tenerlo occupato al telefono, mentre con la donna inscenava un grave incidente stradale che avrebbe coinvolto il figlio.

Alla vittima sarebbe stato chiesto il pagamento di una cauzione per evitare conseguenze giudiziarie. Convinta di aiutare il figlio, l’anziana avrebbe consegnato gioielli per un valore di circa 50 mila euro a un presunto incaricato, presentatosi poco dopo a casa.

Il secondo episodio a Tremestieri Etneo

Quasi in contemporanea, i carabinieri della Stazione di Tremestieri Etneo hanno appreso di un’analoga truffa ai danni di un’83enne, alla quale i malviventi avrebbero sottratto 3.500 euro in contanti, oltre al telefono cellulare, alla carta bancomat e al relativo PIN.

In questo caso, un finto avvocato avrebbe trattenuto la donna al telefono per circa mezz’ora, consentendo ai truffatori di effettuare prelievi e tentativi di pagamento, impedendole di contattare i familiari.

Le indagini

Le indagini dei carabinieri, particolarmente articolate, si sono basate sull’analisi di numerosi impianti di videosorveglianza nei comuni di Sant’Agata Li Battiati, Tremestieri Etneo e Catania. I filmati hanno consentito di individuare il cosiddetto “incaricato”, identificato nel 18enne, ripreso mentre si muoveva a bordo di uno scooter sottoposto a fermo amministrativo.

Il giovane è stato anche filmato mentre effettuava un prelievo di 2.000 euro presso una banca di Mascalucia e tentava un acquisto con il bancomat dell’83enne in un negozio di ottica di Catania, operazione non riuscita grazie al blocco della carta.

I provvedimenti

Alla luce del grave quadro indiziario raccolto dai carabinieri e trasmesso alla Procura per i Minorenni, il GIP del Tribunale per i Minorenni di Catania ha emesso il provvedimento cautelare disponendo il collocamento del 18enne in una comunità, ferma restando la presunzione di innocenza fino a condanna definitiva.

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