Si chiude positivamente una vicenda lavorativa che per mesi aveva tenuto con il fiato sospeso diciannove dipendenti del sito industriale Eni di Gela. È stata infatti sottoscritta l’intesa che garantisce il mantenimento dei livelli occupazionali nel passaggio dal gruppo “Riva&Mariani” alla società “C.Point Coibentazioni”.
I dettagli dell’intesa
L’accordo, siglato alla presenza delle organizzazioni sindacali, di Sicindustria e dei rappresentanti delle due aziende coinvolte, formalizza la cessione del ramo d’azienda. A partire dal prossimo febbraio, la “C.Point Coibentazioni” subentrerà nei contratti e nei rapporti già in essere, assicurando la continuità operativa all’interno della fabbrica. Si attende ora solo il trasferimento formale del contratto da parte di Eni, previsto nei prossimi giorni.
Fine delle incertezze e dei trasferimenti
Il passaggio di cantiere mette fine alle preoccupazioni legate a possibili trasferimenti fuori sede che erano stati ipotizzati nei mesi scorsi. Nonostante la “Riva&Mariani” lasci ufficialmente il sito gelese dopo una lunga presenza, il destino di operai e personale amministrativo è ora blindato.
Il commento dei sindacati
Soddisfazione è stata espressa da Andrea Alario, segretario dell’Ugl Caltanissetta, che ha seguito da vicino la trattativa: “I lavoratori manterranno tutti i diritti già maturati e potranno continuare a lavorare nel sito locale. Tutte le parti hanno dimostrato pieno senso di responsabilità, garantendo quella stabilità che i dipendenti attendevano da tempo”.
L’operazione rappresenta un segnale positivo per l’indotto del territorio, confermando la centralità della salvaguardia dei diritti acquisiti anche nelle fasi di transizione tra diverse realtà aziendali.
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