Cronaca Caltanissetta 2 min

Niscemi, si abitua a convivere con la frana. Ciciliano: valutiamo riduzione zona rossa

28 Aprile 2026

«Non dimentichiamo la frana di Niscemi, la più grande d’Europa. Fortunatamente, non ci sono stati feriti. Il nostro approccio deve basarsi su un monitoraggio costante, che in questi anni non c’è stato».

Lo dice Fabio Ciciliano, capo della Protezione civile nazionale, alla guida della struttura commissariale che si occupa di coordinare tutta la fase successiva alla frana di gennaio, a Niscemi. «Oggi – afferma – verrà pubblicata la legge di conversione del decreto per Niscemi. Io ho già provveduto a trasmettere alla Regione e al Comune di Niscemi i due piani di intervento».

«La prima cosa da fare è acquisire al patrimonio comunale gli immobili da demolire per poter fare in modo che i cittadini possano avere i ristori perché altrimenti corriamo il rischio di fare come è successo trent’anni fa. Il piano demolizioni è a carico della struttura commissariale. Tutto deve concludersi entro il 31 dicembre 2027».

Il massimo dirigente della protezione civile nazionale è tornato oggi a Niscemi per prendere parte a una riunione operativa.

«Per quanto riguarda – dice – le opere idrauliche da eseguire, e cioè sottrarre l’acqua dal corpo di frana, bisogna regimare il torrente Benefizio, separare le acque bianche dalle nere e realizzare dei pozzi che servono per spostare l’acqua e ricondurla all’interno delle opere idrauliche che saranno realizzate».

Il capo della Protezione Civile non ha escluso ulteriori valutazioni sull’attuale zona rossa. «Ogni decisione – conclude – verrà condivisa con i cittadini – ha detto – non sarà possibile ridurla a zero. Stiamo ragionando per ridurla un po’ di più ma è ancora presto e bisogna aspettare forse qualche settimana».

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