Conclusa la regular season con il settimo posto che vale l’accesso ai playoff e la sfida con la Scandone Avellino, la Basket School Messina si gode i frutti di un percorso straordinario, fatto di solidità interna e prestazioni individuali di altissimo livello. Un “ruolino di marcia” casalingo quasi perfetto ha fatto da trampolino di lancio per una squadra che ha saputo piazzare i propri uomini di punta in quasi tutte le classifiche statistiche del campionato.
Hamish Warden appoggia al tabellone (foto Paolo Furrer)
La forza della Messina Basket School è nata tra le mura amiche: 13 successi su 15 gare disputate al PalaTracuzzi testimoniano un feeling incredibile con il proprio pubblico. Se in trasferta il cammino è stato più tortuoso (tre vittorie nelle prime quattro uscite, seguite da un periodo di flessione esterna), la settima piazza finale certifica la qualità di un gruppo che non ha mai smesso di lottare.
Valutazione e punti. Riccardo Vinciguerra compare costantemente nelle zone alte delle varie classifiche: nono assoluto per valutazione (463 in totale, media 16,5) e nono anche nella classifica marcatori con 436 punti (15.6 di media). Fondamentale pure il contributo di Giordano Chakir, che si piazza al 19° posto per valutazione (421 punti totali, 15 di media) e al 14° tra i marcatori (412 in totale con 14.7 di media). Nella top 20 dei migliori realizzatori c’è anche Hamish Warden, diciannovesimo con 393 punti (14 di media)
Giordano Chakir vola a canestro (foto Paolo Furrer)
Regia e assist. Il “professore” della squadra è senza dubbio Giorgio Busco. Con ben 131 assist totali (media di 4.7 a partita), il capitano si siede sul secondo gradino del podio dell’intero campionato (alle spalle solo di Fernandez che ne smazza 132, appena uno in più), confermandosi tra i migliori playmaker della categoria. Nella stessa classifica brilla anche Leonardo Marinelli (13° con 90 assist).
La difesa vince le partite (Rimbalzi, stoppate e palle recuperate). Grande presenza fisica per Giordano Chakir, che chiude la stagione al quinto posto assoluto per rimbalzi (203 totali), seguito da Hamish Warden all’8° posto (195 totali). Vinciguerra è 15° nella classifica dei rimbalzisti (182 per una media di 6.5) e si distingue anche nella protezione del ferro, figurando tra i migliori stoppatori del girone con 18 “blocks” e una media di 0.6. In fase difensiva, Giorgio Busco si conferma un incubo per gli avversari, piazzandosi al 6° posto per palle recuperate (47 totali). Vinciguerra, invece, è 17° con 38.
Il calore del PalaTracuzzi (foto Paolo Furrer)
I numeri al tiro. Efficacia da due punti: Giordano Chakir si conferma un fattore determinante sotto le plance. Con 113 canestri realizzati e una percentuale realizzativa del 51.4% (220 tentativi), Chakir occupa l’8° posto assoluto nella classifica dei tiri da due, a testimonianza di una presenza fisica costante nel cuore dell’area.
Pericolo dal perimetro: La versatilità della squadra è garantita da Hamish Warden, che si piazza all’8° posto per tiri da 3 punti realizzati. Le sue 69 triple stagionali (su 230 tentativi e il 30%) hanno rappresentato un’arma tattica fondamentale per scardinare le difese avversarie. Freddezza dalla lunetta: Riccardo Vinciguerra si è confermato tra i più freddi del campionato, chiudendo al 7° posto per tiri liberi segnati (101 centri con un ottimo 81.5%).
L’articolo I numeri dell’Ecojump Messina: 13 vittorie su 15 in casa. Vinciguerra tra i big proviene da Messina Sportiva.