La Reggina Calcio 1914 ha presentato un esposto alla Procura Federale della Figc, in riferimento a “gravi violazioni” da parte dei dirigenti del Messina, “ammesso al campionato, nonostante la dichiarazione di insolvenza decretata lo scorso anno e successivamente penalizzato con 14 punti”. Lo si apprende dall’agenzia Ansa. Nell’esposto si parla di una situazione “che ha di fatto determinato da una parte l’irregolarità dell’iscrizione al campionato e della posizione dei tesserati, a partire dall’inizio della stagione sportiva, dall’altra il fatto che l’Acr Messina abbia schierato giocatori con tesseramento nullo per la quasi totalità delle partite della stagione e in particolare nelle gare disputate, sia nel girone di andata, che in quello di ritorno, contro la Reggina”. I giallorossi hanno vinto il derby al “Franco Scoglio” per 1-0, pareggiando poi 1-1 al “Granillo”.
L’undici titolare della Reggina (foto Paolo Furrer)
I fatti, si legge, “risulterebbero idonei ad incidere direttamente, sia sulla correttezza dei risultati delle gare già disputate, sia sulla regolarità complessiva del girone e della classifica, con effetti immediati sui meccanismi di promozione e di chiusura del campionato”. Oltre alla Reggina, secondo quanto si è appreso, altre squadre, come Sancataldese e Acireale, hanno presentato analogo esposto e sono in attesa di conoscere gli sviluppi dell’indagine “che dovrebbe – dicono alla Reggina – essere avviata d’urgenza (ed eventualmente prevedere una sospensione del campionato di playoff e playout) per evitare una classifica irregolare”.
Dalla stessa società – prosegue l’Ansa – si ha notizia anche di una ulteriore indagine federale relativa a presunte irregolarità riferibili ad almeno 13 gare disputate nel girone. “Laddove le violazioni fossero accertate – sostiene il club amaranto – e venissero correttamente riattribuiti i punteggi relativi alle gare contro il Messina, la Reggina risulterebbe oggi prima in classifica e virtualmente promossa in serie C”.
Il presidente del Messina Justin Davis (foto Alessandro Denaro)
Dall’Acr Messina trapela però “assoluta serenità”, anche perché al momento nulla è stato notificato e secondo il club i tempi non saranno affatto brevi. Secondo quanto è filtrato dovrebbero decorrere infatti almeno sessanta giorni dalla presentazione degli esposti. Proprio in assenza di comunicazioni ufficiali da parte della Procura Federale, non sono quindi attese repliche da parte della società peloritana. Sulla vicenda fin qui vi era stata soltanto una presa di posizione (dall’Australia) sui social da parte del presidente Justin Davis, che peraltro dovrebbe raggiungere la città dello Stretto già nei prossimi giorni, per seguire da vicino la squadra nelle due gare conclusive, in cui la serie D dovrà essere difesa sul campo.
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