Il tecnico Gaetano Catalano tornava a Messina da ex, dopo la promozione in Lega Pro conquistata con l’Acr nella stagione 2012/13. Quest’anno con il Milazzo ha ipotecato la salvezza già al giro di boa, calando fisiologicamente nel finale. “Tornare qui fa molto piacere: ci sono stato due anni, vissuti con grande serenità. Abbiano giocato un campionato importante, a fine girone d’andata eravamo a pochi punti dalla testa. Da gennaio in poi qualcosa abbiamo lasciato, dopo avere viaggiato a grandi ritmi”.
I tifosi del Milazzo nel settore ospiti (foto Paolo Furrer)
Il girone di ritorno ha messo in mostra tanti giovani di prospettiva e al “Franco Scoglio” i mamertini si sono presentati con cinque under, due in più di quanto imporrebbero i regolamenti: “Abbiamo giovani importanti, un 2008 come Morabito (ex Messina peraltro) e un 2009 come Chiappetta sono stati anche convocati in Rappresentativa nazionale e per il club è una grande vetrina. Lavorano tutti i giorni seriamente, li conosco e mi fido di loro. Quello che si è visto sul campo conferma la bontà della scelta di garantirgli una giusta vetrina, facendoli giocare”.
In estate il Milazzo sembrava spacciato per tanti addetti ai lavori: “Abbiamo avuto problemi per gli allenamenti, girando in diversi campi della provincia. Salvarci già a febbraio significa tanto e ci ripaga di tutti i sacrifici compiuti. Penso che all’andata con il Messina abbiamo offerto una delle prestazioni più belle, centrando addirittura tre pali. Mi porto dentro questa immagine della stagione. Ci davano per retrocessi ma abbiamo zittito tutti, mi porto dentro la gioia dei ragazzi. Ci sono stati momenti anche meno facili, per il futuro è ancora molto presto ma sicuramente ne parleremo con la società”.
L’articolo Catalano: “Abbiamo smentito gli scettici. Nella gara d’andata il miglior Milazzo” proviene da Messina Sportiva.