Lasciò il Catania dopo le note vicissitudini societarie, avendo operato nella dirigenza rossazzurra come responsabile dell’Area Tecnica. Prima ancora lo si ricorda per avere guidato la formazione rossazzurra nel 2000/01 in Serie C1 e 2002/03 in B. Vincenzo Guerini, nel corso della trasmissione ‘Corner’, su Telecolor, ha espresso alcuni giudizi sul Catania ed i playoff:
“Gli spareggi sono esaltanti, soprattutto se sono validi per la promozione. Come dicono in tanti, ed hanno ragione, i playoff sono un campionato a parte. Al di là del valore tecnico sono fattori anche di emotività, tensione, episodi, fortuna. Ci sono tante componenti. Conta molto l’ambiente. Lo spareggio è affascinate da una parte, drammatico dall’altra. Però se riesci a vincere i playoff è qualcosa di incredibile. Io so cosa significa Catania ed il calcio qui a Catania. La promozione sarebbe esaltante perchè la meriterebbe la piazza, la meriterebbe la società per gli investimenti effettuati”.
“A volte si dimentica in fretta. Io c’ero quando il Calcio Catania è fallito, so cos’abbiamo provato e cosa c’era. Avendo la fortuna di trovare una società così forte dal punto di vista economico, a prescindere dagli errori commessi – per carità – io la terrei stretta. Perchè prima o dopo, quando saliranno in B, investiranno sicuramente ancora di più. Ci sarà un futuro buono per il Catania, però bisogna uscire da questo inferno“.
“Così com’è strutturato adesso, dico sempre che il campionato di Serie C è il peggiore che ci possa essere. E’ un’assurdità avere una Serie C così. Lo dimostrano tutti gli anni i fallimenti delle società, i ritardi nei pagamenti, metà delle 60 società non è in grado di reggere a questi livelli però, come al solito, non siamo capaci di prendere delle decisioni. In questo modo non si migliorerà mai. Chi arriva decimo in classifica potrebbe andare in B. E’ contro ogni logica anche sportiva. I playoff avrebbero una logica se ci fossero almeno 20 squadre in meno“.
“La scelta di andare in ritiro fuori sede è stata frutto della volontà di allenatore e giocatori. Questo è molto positivo. Evidentemente capiscono l’importanza del momento, l’esigenza della piazza, della città. Questa settimana di ritiro è molto importante per ritrovare la condizione e far guarire gli infortunati. Si gioca ogni tre giorni, conta molto l’aspetto nervoso, motivazionale. Catania ha una rosa al completo. Lì è importantissimo vedere la consistenza e coesione del gruppo, come stanno tra di loro, la rabbia che metti in campo“.
“Gli avversari hanno paura di venire a giocare a Catania, questa cosa i rossazzurri la devono far valere. Le sostituzioni sono anche fondamentali. Bisogna stare attenti a chi si è infortunato a livello muscolare. Questo è difficilissimo da gestire, anche perchè tanti calciatori nascondono la realtà delle loro condizioni e possono esserci delle ricadute. Gli infortuni sono tanti nel calcio perchè il ritmo è aumentato, si corre molto di più, si giocano tante partite. Il calcio è cambiato rispetto a vent’anni fa.
“Il Catania ha in organico 2-3 giocatori che a me personalmente piacciono molto e sono davvero importanti. Vedi Casasola, che non si vede tanto ma corre per due, va avanti e indietro. Lunetta quest’anno credo sia stato uno dei migliori per corsa, aggressività, cattiveria, volontà. Questi due calciatori dovrebbero essere recuperati bene perchè diventano fondamentali nei playoff. Cicerelli è un altro giocatore importante perchè finalizza, crea, è pericoloso“.
“Vincenzo Grella ricordo di averlo voluto a tutti i costi alla Ternana da calciatore perchè mi serviva un centrocampista forte fisicamente e lui lo era, poi mi hanno esonerato dopo poco tempo. Domenico Toscano, invece, lo allenai a Reggio Calabria. Ricordo un’annata molto bella. Lui era molto giovane, giocavamo un calcio spettacolare, eravamo una bellissima squadra. Toscano ha fatto le sue presenze. Era un esterno d’attacco, corridore tecnicamente discreto, un martello sulla fascia. Fino ad oggi ha fatto una gran bella carriera d’allenatore, forse meriterebbe di misurarsi in una categoria superiore“.
“Conta per un allenatore anche la capacità d’imporsi nelle scelte rispetto alla dirigenza. La società, tra l’altro, aveva optato per l’esonero di Toscano e non l’ho capito. Il Catania non viveva un bel momento, la scelta l’avrei capita di più se fatta a dicembre, dando la possibilità a chi subentra di modificare le cose. Toscano dimostra di avere in mano la squadra e la squadra lo segue. Dalle sue parole in sala stampa si evince la volontà di trasmettere ai giocatori il messaggio di credere nei propri mezzi, ritenendo che non ci siano squadre superiori al Catania in questi playoff. Affrontando le partite nella maniera giusta”.
“C’è stato un momento in cui il Catania poteva benissimo fare quello che ha fatto il Benevento in campionato, quantomeno stare lì a giocarsela fino alla fine. Io non vedevo il Catania a livello di numeri inferiore al Benevento. Ad un certo punto però il Catania ha ceduto, si è lasciato andare e non è stato più capace di rientrare in corsa per la promozione diretta”.
“Playoff? L’Ascoli fa paura, la Salernitana meno perchè lì c’è un pò di confusione. L’Ascoli è una squadra veramente dura, tosta. Giocare lì è difficile e ve lo posso garantire avendo affrontato derby importanti con l’Ancona. Il Catania affronterà il secondo turno della fase nazionale come testa di serie, ma è pericolosissimo gestire il doppio risultato a disposizione. Il coraggio è premiante. A prescindere dall’avversario di turno, troverai sempre uno sfidante di valore e motivato”.
“Caturano è uno di quegli attaccanti per cui la squadra deve giocare per lui. A Catania però è diverso. E’ stato un acquisto importante ma sbagliato. Il giocatore non si discute, però mi è sembrato un pò fuori dal contesto. Io non lo avrei preso per il tipo di gioco sviluppato dal Catania. Quando allenavo il Catania c’era un finalizzatore come Ambrosi, la squadra era strutturata in modo da sfruttare al meglio le sue caratteristiche”.
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L’articolo EX ROSSAZZURRI – Guerini: “Toscano dimostra di avere in mano la squadra. Catania società da tenere stretta. Fondamentale recuperare bene Lunetta e Casasola. Su Caturano…” proviene da Tutto Calcio Catania.