Il successo colto contro la Scandone Avellino consente alla Basket School Messina di allungare la serie degli ottavi di finale playoff e centrare uno dei successi più prestigiosi di questi anni. Grande partecipazione di pubblico ed entusiasmo sugli spalti, il general manager Bruno Donia racconta le emozioni della partita. “Abbiamo gettato il cuore oltre l’ostacolo. Già con la Viola lo avevamo fatto sopperendo all’espulsione di coach Sidoti ma con Avellino siamo andati oltre superando l’infortunio di Vinciguerra e le espulsioni di Warden e Sakovic. Gli irpini hanno un roster profondo ed esperto, con giocatori assolutamente di spessore per la categoria. Siamo stati superativi, la squadra riesce a sorprendere nella partite casalinghe e adesso servirebbe quello squillo esterno che manca realmente da troppo tempo. Centrarlo ad Avellino sarebbe un’impresa”.
L’infortunio di Vinciguerra (foto Paolo Furrer)
Durante il match passerella d’onore per la proprietà dell’Acr Messina: “Abbiamo ospitato la dirigenza. Sono rimasti incuriositi dall’atmosfera che si vive. Li ringrazio perché la loro partecipazione è stato un segnale tangibile di affetto da parte di imprenditori stranieri accomunati dal nostro stesso entusiasmo verso Messina. Facciamo rete con altre realtà sportive, avendo gli stessi obiettivi, per difendere i colori della città di Messina”.
Il calore e il sostegno del pubblico hanno consentito alla squadra di centrare un nuovo importante risultato, confermando la propensione a dare il meglio nelle sfide casalinghe. La dirigenza è ancora protesa alla ricerca di importanti aiuti senza i quali il futuro appare ancora nebuloso. “Al PalaTracuzzi abbiamo costruito un ambiente colorato e caldo, c’è un bel clima nelle gare casalinghe. Il pubblico crea una bolgia, si diverte e ritorna alle partite. Purtroppo non c’è stata invece alcuna evoluzione in merito alla vicenda societaria, il nostro grido d’aiuto formulato a marzo non ha ottenuto concreti riscontri dall’esterno. Rischiamo che questa sia stata l’ultima partita perché non registriamo passi avanti concreti e noi vogliamo fare le cose per bene, spostando in alto l’asticella. Non si può fare sempre con budget risicati come in passato. Tre partecipazioni consecutive ai playoff rappresentano un miracolo ma questo non può avvenire in eterno, ecco perché rinnoviamo il nostro grido d’aiuto”.
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