Nuovo intervento delle forze dell’ordine contro il fenomeno delle stalle abusive nel quartiere San Cristoforo, a Catania. Nel corso di una serie di controlli coordinati dalla Polizia di Stato, sono state individuate due strutture illegali destinate alla detenzione di equidi, mentre due pony sono stati sequestrati per gravi irregolarità legate alla tracciabilità e alla mancanza di assistenza sanitaria obbligatoria. L’operazione è stata condotta dagli agenti della Squadra a Cavallo della Questura di Catania, con il supporto dei veterinari del Servizio Veterinario del Dipartimento di Prevenzione dell’Asp etnea, impegnati da tempo in una costante attività di monitoraggio finalizzata a contrastare allevamenti clandestini e condizioni incompatibili con il benessere animale.
L’intervento è scattato dopo una segnalazione arrivata al numero unico per le emergenze. Una donna aveva riferito agli operatori della sala operativa di aver notato due pony costretti a trainare calessi in mezzo al traffico intenso, nella zona vicina al cimitero di Catania. La segnalante avrebbe raccontato di aver assistito a scene particolarmente concitate, descrivendo uno degli animali come terrorizzato dal caos della circolazione e ripetutamente strattonato dal conducente nel tentativo di costringerlo a proseguire.
Le pattuglie intervenute sul posto hanno rapidamente individuato i calessi segnalati. Durante le verifiche, l’attenzione degli agenti si è concentrata anche su alcuni giovani in scooter che, alla vista della Polizia, hanno tentato di allontanarsi. Uno dei mezzi è stato fermato e controllato: dagli accertamenti è emerso che lo scooter era già sottoposto a fermo amministrativo e circolava senza copertura assicurativa. Per questo motivo il veicolo è stato sequestrato ai fini della confisca.
Le indagini successive hanno permesso agli investigatori di risalire a due stalle abusive situate nel quartiere San Cristoforo. Qui sono entrati in azione gli agenti della Squadra a Cavallo insieme ai veterinari dell’Asp, che hanno eseguito approfonditi controlli sugli animali e sulle strutture. Nel corso delle ispezioni, i due pony già individuati in strada sono stati sottoposti ad accertamenti sanitari e identificativi. È emerso che gli equidi erano privi di microchip e non risultavano mai sottoposti ai controlli sanitari previsti dalla normativa vigente, compreso il test per l’anemia infettiva equina, fondamentale per prevenire il diffondersi di malattie tra gli animali.
Le strutture utilizzate come stalle sono risultate totalmente abusive e prive del previsto codice aziendale. Secondo quanto emerso dagli accertamenti, l’assenza di registrazione e tracciabilità avrebbe potuto favorire l’impiego degli animali in attività illecite oppure la macellazione clandestina, senza alcun controllo sanitario. I veterinari hanno quindi disposto il vincolo sanitario sui due pony e ordinato il trasferimento degli animali in una struttura autorizzata. Gli equidi, trovati comunque in condizioni di salute considerate discrete, sono stati identificati tramite applicazione del microchip, così da consentire in futuro la ricostruzione della loro provenienza e l’individuazione dei responsabili.
Al termine delle verifiche sono state elevate sanzioni amministrative per un importo complessivo superiore agli 11 mila euro. Ulteriori multe sono state contestate ai conducenti dei calessi per diverse violazioni al Codice della strada, legate anche alla mancanza dei requisiti previsti per la circolazione dei mezzi trainati dagli animali. L’operazione rientra nel più ampio piano di contrasto portato avanti dalla Questura di Catania contro il fenomeno delle corse clandestine e della detenzione illegale di cavalli ed equidi. Negli ultimi anni, infatti, numerosi animali sono stati sottratti a situazioni di degrado e sfruttamento grazie alle attività di controllo svolte nei quartieri cittadini maggiormente interessati dal fenomeno.
L’articolo Catania. Stalle fantasma a San Cristoforo, blitz della Polizia: sequestrati due pony e raffica di multe proviene da Libertà Sicilia.