Gara ippica clandestina con esplosione di colpi di mitra in aria per incitare cavalli e driver. Nelle immagini, riprese a pochi chilometri dalla Gela – Catania, la sfida era in atto tra calessini con al seguito scooter di spettatori e organizzatori. A scoprire i dettagli dell’accaduto, ipotizzando reati a carico di due uomini di 40 e 45 anni sono stati gli agenti della Polizia di Stato. Sui social circolavano infatti i video che riprendevano la gara con persone armate al seguito, in una strada poderale collegata alla Ss 417. Poco dopo un blitz, compiuta in una stalla nello storico quartiere San Cristoforo a Catania consentiva di risalire a un puledro di circa un anno protagonista della gara clandestina del giorno prima. Gli agenti hanno proceduto al sequestro dell’animale, affidato alle cure di un’azienda specializzata. Poco dopo altri agenti del capoluogo etneo risalivano al secondo cavallo e a uno dei due driver. L’uomo ha ammesso le proprie responsabilità, ma si è dissociato da chi era armato ed ha esploso colpi in aria. Ora sulla vicenda si apre un’indagine ad ampio raggio, coordinata dalla Procura di Caltagirone, che valuterà gli elementi indiziari al momento raccolti in ordine alla corsa clandestina. Al momento solo solo due i denunciati, mentre, ai proprietari delle stalle abusive nelle quali erano tenuti a dimora i due cavalli, sono state applicate le sanzioni di legge in quanto privi di autorizzazione a detenere animali, per non averli censiti in banca dati e per non averli sottoposti alle previste visite sanitarie. Non si escludono ulteriori sviluppi.
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