“È una vergogna che la tredicesima città d’Italia sia costretta a giocare contro paesini o frazioni di città”. Così, in una nota, il candidato sindaco Lillo Valvieri, che commenta la retrocessione del Messina nel campionato di Eccellenza, chiedendo un tavolo di confronto con l’attuale proprietà. “Ieri abbiamo assistito alla retrocessione del Messina nel sottoscala del calcio italiano, addirittura in un campionato regionale, quello di Eccellenza. Le responsabilità dell’Amministrazione Basile sono evidenti: non avere fatto nulla per individuare imprenditori interessati al club durante la poco edificante gestione Sciotto, come fatto da altri sindaci in altre realtà italiane ed essere rimasta in silenzio con la scusa che si trattasse di società privata”.
Uno striscione sugli spalti (foto Paolo Furrer)
“Forse non si è compreso che il Messina ha connotati pubblici e sociali e che si doveva intervenire in tackle per evitare questo disastro sportivo – prosegue ancora Valvieri -. Lo sport, in senso lato, quello di cui tutti si sono lavati le mani nelle precedenti Amministrazioni. Per questo motivo, chiedo un immediato e urgente confronto con l’attuale proprietà dell’Acr Messina, insieme alla Società Cooperativa Calcio Messina, che ha dimostrato negli ultimi dodici mesi vero attaccamento alla maglia e iniziative meritorie da sostenere. Sia ben chiaro: il mio non è un post a fini elettorali, ma una presa di coscienza a fini sociali e collettivi. Il calcio deve ritornare a essere quel motore che rende orgogliosa una città intera: non possiamo più assistere inermi a vergogne inaccettabili”.
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