Si è concluso ieri con un’assoluzione piena il percorso giudiziario di Pietro Brando, 83 anni, e Maria Antonietta Macaluso, 77 anni. I due coniugi gelesi erano finiti sul banco degli imputati con l’accusa di furto aggravato di energia elettrica ai danni di E-Distribuzione, nell’ambito di un’indagine che aveva coinvolto un condominio di via Osorno, nella zona del «Bronx». L’accusa contestava alla coppia la sottrazione di oltre 70.000 KWH attraverso la manomissione dei sigilli del contatore. Una situazione complessa che la difesa, rappresentata dall’avvocato Salvo Macrì, ha scelto di affrontare percorrendo la strada del rito abbreviato. Una sfida tecnica notevole sul piano giuridico attraverso la quale il legale della coppia ha puntato sulla solidità delle proprie argomentazioni basate sul fascicolo esistente.
Il punto di svolta, evidenziato dall’avvocato Macrì, è stata la testimonianza di un coimputato che, in un atto di onestà processuale, si è dichiarato l’unico e vero autore del furto, attenuando la posizione dei due anziani.
Nonostante la Procura avesse inizialmente puntato i riflettori sulla coppia, chiedendo la condanna a un anno e 6 mesi, la strategia difensiva ha dimostrato la loro totale estraneità ai fatti. L’assoluzione è stata pronunciata dalla corte, in composizione monocratica, giudice Francesca Pulvirenti, al di là del successo legale restituisce serenità a una coppia che, nonostante l’età avanzata, aveva dovuto affrontare un procedimento giudiziario per un reato che secondo il tribunale non aveva mai commesso.
L’articolo Gela: furto di energia, assolta coppia di pensionati. Il giudice accoglie tesi dell’avvocato Macrì proviene da Today 24.