Cronaca Messina 2 min

La tristezza di Trasciani: “Destino beffardo, l’obiettivo era alla nostra portata”

13 Maggio 2026
Trasciani e Giardino

Ci ha sempre messo la faccia, in una stagione a dir poco tribolata. Adesso il dispiacere è grande per un verdetto impossibile da accettare. Daniele Trasciani analizza su Instagram quanto accaduto domenica a Ragusa, con lo 0-0 dopo il 120′ che ha condannato il Messina alla triste retrocessione in Eccellenza: “Purtroppo il destino è stato beffardo e non siamo riusciti a raggiungere un obiettivo che era alla portata. L’amarezza dopo giorni ancora è presente e difficilmente andrà via. Sono tornato convinto di potercela fare, insieme ai miei compagni, dal primo all ultimo minuto della stagione abbiamo creduto fosse possibile. Abbiamo lottato contro tante avversità senza mai tirarci indietro dall’inizio alla fine, combattuto nonostante una penalizzazione che avrebbe ucciso sul nascere chiunque e cercato di salvare una squadra che non merita ora né meriterà mai certi palcoscenici”.

TrascianiTrasciani anticipa Spanò (foto Paolo Furrer)

Se nel 2023 il playout aveva sorriso al Messina, che mantenne la serie C superando la Gelbison per poi centrare la salvezza anche nella stagione successiva, la seconda esperienza in giallorosso per il difensore romano si è invece conclusa nel peggiore dei modi: “Messina è casa, lo è stata da subito, mi ha accolto anni fa nelle difficoltà e io ho cercato di ricambiare rispondendo presente quest’estate nel momento del bisogno e cercando fino all’ultimo di dare l’anima per una maglia che sento sulla pelle. Dal primo giorno che sono arrivato in questa città ho sentito una magia speciale, difficile da raccontare e da descrivere. Ogni persona, ogni angolo di questa città trasuda fame di calcio, fame di storia. Il dispiacere più grande è non essere riusciti a regalare un’impresa, che avrebbe saputo di rinascita dopo tanti anni difficili, ai nostri tifosi. Proprio loro ringrazio per l’attaccamento e la presenza costante in ogni momento della stagione perché Messina è questo”.

TrascianiTrasciani raddoppiato a Paternò (foto Paolo Furrer)

“Messina – chiude Trasciani con una riflessione che sa di augurio – non è mai stata calciatori, dirigenti o allenatori. Messina sono quelli che restano. Quelli che la scelgono quotidianamente, nonostante tutto e tutti. Quelli che la amano incondizionatamente e che continuano a credere senza mollare mai. Proprio da qui sono convinto che Messina rinascerà perché dopo la tempesta torna sempre il blu, anzi, il Celeste!”.

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