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Siracusa. 15 maggio: due anniversari, una stessa radice

15 Maggio 2026

Ricorrono oggi due anniversari: quello dell’Autonomia Siciliana e quello dell’enciclica Rerum Novarum di papa Leone XIII, primo grande documento sociale della Chiesa. Due ricorrenze che sono fortemente collegate tra di loro, tanto da poter affermare che l’Autonomia ha molte delle sue radici nella Dottrina Sociale.

In un articolo scritto per Il Popolo del 14 marzo 1947, don Luigi Sturzo, fondatore del Partito Popolare, cittadino onorario di Siracusa e discepolo del vescovo di Noto mons. Giovanni Blandini, evidenziava infatti come “Per una coincidenza, che a me ha dato a pensare e che mi sembra bene rilevare, la data del decreto che approva lo Statuto è quel 15 maggio che fin dai tempi leoniani, in onore della Rerum novarum, fu fissata come la festa della democrazia cristiana. La concezione cristiano-sociale, quale deriva dalle encicliche papali Rerum novarum e Quadragesimo anno, e dagli atti di papa Pio XII, dovrà essere l’ispiratrice per la rinascita della Sicilia in regione autonoma nella più salda e cosciente unione con l’Italia. Sarà così la regione come la pensarono mezzo secolo fa e la vollero i primi democratici cristiani, Mangano, Arezzo, Torregrossa, che ora gioirebbero con noi sopravvissuti a vedere realizzato quel che allora sembrava un sogno. Non intendo attribuire solo ai democristiani il merito di tale realizzazione, quando molti altri l’hanno voluta e favorita. Ma non è vanteria dire che senza la Democrazia Cristiana difficilmente sarebbe stata portata in porto la piccola navicella autonomista”.

Don Sturzo sottolineava come la Dottrina Sociale della Chiesa avesse ispirato la scelta autonomistica ma era ben consapevole degli ostacoli che bisognava superare sulla strada della corretta e proficua attuazione dell’Autonomia Regionale. “Ora comincia un periodo molto più difficile del precedente, quello della realizzazione pratica – ammoniva in maniera profetica don Luigi Sturzo –  date le ostilità di partiti forti, gli intralci della burocrazia centrale e le condizioni finanziarie dello Stato e degli Enti Locali. E’ il momento di fare appello alla buona volontà, concordia e spirito d’iniziativa dei siciliani. La Democrazia Cristiana di tutta l’Italia è solidale con essi in questa primizia regionalista che avrà eco di risveglio in tutte le altre regioni della penisola”.

E’ bene ricordare che nel primo direttivo regionale della Democrazia Cristiana siciliana a rappresentare Siracusa c’era il prof. Giuseppe Agnello, del quale ricorre quest’anno il 50mo anniversario della morte. Ai giorni nostri, anche a Siracusa il ruolo dei cattolici nella realtà politica e sociale è ormai marginale e ininfluente, come mai in passato. Ricordare la Dottrina Sociale della Chiesa, la Rerum Novarum proprio nel giorno che coincide con l’Anniversario dell’Autonomia Siciliana è utile, in particolar modo da cattolici, se si è consapevoli che quella della Democrazia Cristiana è stata un’esperienza irripetibile, anche se i suoi meriti sono indubbi ed in molti ne stanno rivalutando il patrimonio culturale e di pensiero.

Ed è giusto non dimenticare contare uomini di indiscusso valore, come  Giuseppe Agnello, Corrado Piccione, Emanuele Reale, Angelo Caracciolo, Gaetano Lo Magro, Angelo Corso, Paolo Albani, Luigi Agati, Giuseppe Azzaro, Salvatore Di Martino che nella nostra provincia nel secondo dopoguerra si batterono per gli ideali autonomistici propri della Dottrina Sociale della Chiesa.

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