Una stagione complicata e ricca di avversità. Il campo ha parlato chiaro, la Rosmarino torna in Promozione dopo due anni. Pensare che il secondo campionato di Eccellenza della sua storia era iniziato sotto i migliori auspici, nonostante le traversie estive, con le quattro vittorie conquistate nelle prime sette giornate. Ma dal 2-0 inferto al Palazzolo il 26 ottobre, per i nebroidei il campionato è diventato un autentico calvario, perché la vittoria successiva è arrivata ben 133 giorni dopo, con il 2-1 rifilato al Giarre a inizio marzo.
La progressione di Denny Mirko Bertella (foto Calogero Germanà)
Ultima gioia di un campionato concluso al penultimo posto e con la peggiore difesa del torneo, con ben 76 gol al passivo. Ironia della sorte proprio gli etnei hanno spalancato alla Rosmarino le porte della retrocessione, in occasione del playout dello scorso 3 maggio: l’1-0 siglato da Strano non ha lasciato scampo ai biancogranata, che avevano l’obbligo di vincere per via del peggiore piazzamento in classifica.
A stilare un bilancio amaro della stagione è il presidente Federico Castrovinci: “La retrocessione dall’Eccellenza rappresenta senza dubbio una ferita importante per la nostra società. È stata una stagione difficile, intensa, caratterizzata da sacrifici enormi, momenti complicati e delusioni che ancora fanno male. Quando investi tempo, energie, risorse e soprattutto cuore, accettare un epilogo del genere non è semplice. Allo stesso tempo però, proprio nei momenti più duri, si comprende realmente chi tiene a questi colori. In queste settimane ho visto un gruppo di ragazzi di Militello Rosmarino sentirsi toccati nel profondo da quanto accaduto. Ragazzi che, nonostante l’amarezza, hanno deciso spontaneamente di prendere parte al nuovo progetto sportivo, dimostrando attaccamento, senso di appartenenza e voglia di riportare entusiasmo attorno alla Rosmarino Calcio”.
Davide Lo Cascio in azione contro il Giarre (foto Calogero Germanà)
A metà marzo Castrovinci aveva espresso la volontà di lasciare il mondo del calcio al termine della stagione ma ora è già tempo di dietrofront: “Devo essere sincero. Dopo una stagione così pesante, dentro di me c’era tanta delusione e anche la tentazione di fermarmi. Ma l’affetto di questi ragazzi, la vicinanza di tante persone e la voglia comune di riscatto mi stanno convincendo a non mollare. Vogliamo allestire una squadra importante, seria, competitiva, con l’obiettivo di disputare un campionato di vertice in Promozione. Una categoria a cui ci legano ricordi straordinari. Non dimentichiamo che nella stagione 2023/2024 siamo riusciti a vincere il campionato appena approdati nella categoria, un vero e proprio colpaccio, costruendo qualcosa di bello e importante. Sappiamo cosa serve per fare bene, conosciamo le difficoltà ma anche le soddisfazioni che ci può regalare”.
Castrovinci vuole puntare a un immediato ritorno in Eccellenza: “Adesso ci prenderemo qualche giorno di tempo per capire bene quale sarà il futuro e come ripartire nel modo giusto. Gli ultimi due anni sono stati estremamente pesanti sotto ogni punto di vista e, soprattutto per me e il segretario Restifo, sono stati massacranti tra responsabilità enormi e difficoltà affrontate quotidianamente, spesso nel silenzio generale. Servirà lucidità nelle valutazioni, perché l’entusiasmo e la passione non sono mai mancati, ma chi vive queste realtà dall’interno sa bene quanto sia difficile portare avanti tutto senza sostegno adeguato. Nonostante ciò c’è la voglia di rialzarsi, così come la volontà di non disperdere quanto costruito in questi anni”.
L’articolo Castrovinci: “Stavo lasciando ma ora Militello vuole rilanciare la Rosmarino” proviene da Messina Sportiva.