Cronaca Messina 2 min

Clemente: “Messina qualcosa di unico. Sfiorato il cielo, resterà una ferita aperta”

19 Maggio 2026
Clemente

La retrocessione ha cancellato tutti gli sforzi profusi in una stagione dalle mille vicissitudini. Anche il difensore pugliese Carlo Clemente saluta Messina e si lecca le ferite con un lungo post sui social: “Cara Messina, sei stata un qualcosa di unico in tanti anni di calcio. Sì, perché dal primo giorno in cui sono arrivato, ho capito che questa città e questa gente hanno qualcosa di diverso da tutte le altre, quel qualcosa che ti entra dentro e ti fa sentire da subito a casa. Sì perchè questa gente ha quell’attaccamento e quella passione che ti entrano dentro e che ti fanno capire davvero cosa significa rappresentare il Messina”.

Garufi, Tedesco e ClementeGarufi, Tedesco e Clemente dopo una rete (foto Paolo Furrer)

Dal -14 iniziale all’illusione di poter conquistare addirittura la salvezza diretta. Poi il calo nel girone di ritorno, quando l’avvento della nuova proprietà pareva il punto di svolta e l’amaro playout contro il Ragusa, al termine di 120′ impossibili da dimenticare: “Abbiamo lottato con tutte le nostre forze per quel sogno che sembrava così lontano all’inizio e incredibilmente vicino alla fine, e non abbiamo mai mollato l’ossessione per quel sogno, anche quando magari era la strada più facile da prendere. Ci sono stati tanti momenti difficili, momenti in cui la testa diceva una cosa e il cuore ne diceva un’altra, ma ogni volta mi bastava guardare negli occhi i miei compagni per capire qual era la cosa giusta, quegli occhi che senza parlare ti dicevano tutto, ti dicevano che eravamo pronti a tutto l’uno per l’altro. Vi ringrazio con il cuore ragazzi perché, davvero, siete stati la mia famiglia e la mia forza e di questo vi ringrazierò sempre. Abbiamo sfiorato il cielo, ma spesso il calcio quando sfiori il cielo è subito pronto a riportarti sulla terra. Certo, potevamo fare meglio, ma noi sappiamo di aver dato tutto e questo mi riempie il cuore di orgoglio”.

ClementeIl tap-in vincente di Clemente con la Sancataldese (foto Paolo Furrer)

“Infine Messina – chiude Clemente, 25 presenze ed un gol in stagione – ti ringrazio ancora una volta per quello che sei stata, resterai una ferita aperta, ma sono certo che tornerai dove meriti di essere, perché il tempo mette tutto al suo posto. Buona fortuna”.

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