Cronaca Messina 4 min

Il Messina prova a superare lo choc. Ripescaggio e organigramma le priorità

19 Maggio 2026
Ragusa

L’epilogo, amarissimo, deve ancora essere metabolizzato fino in fondo. La cocente delusione per la retrocessione in Eccellenza è ovviamente intatta. Il Messina ammirato nel girone di andata sotto la gestione di Pippo Romano, al netto di un gioco più pragmatico che spettacolare, sembrava in grado di centrare la salvezza diretta dopo avere azzerato in fretta la penalizzazione di 14 punti.

Acr MessinaIl Messina schierato prima del via (foto Paolo Furrer)

La flessione accusata nella seconda metà di stagione è costata invece la disputa dei play-out (come era già accaduto un anno prima in C contro il Foggia), oltretutto con lo svantaggio del fattore campo e la trasferta si è rivelata un ostacolo insormontabile. Non che il Ragusa abbia fatto stropicciare gli occhi, non trovando mai la rete contro il Messina nelle tre sfide stagionali, ma gli iblei hanno avuto il merito di annullare le migliori armi dell’Acr, come peraltro successo anche in campionato, quando il grave infortunio di Memeo aveva originato l’unico reale sbandamento, propiziando l’illusoria vittoria giallorossa firmata da Touré. La serie D non è sfumata soltanto nel play-out ma anche per quello che è avvenuto nei mesi precedenti.

Acr MessinaBraccia alzate nel settore ospiti (foto Paolo Furrer)

Dopo l’acquisizione del titolo sportivo in Tribunale, dove non è stata necessaria un’asta, dal momento che il Racing City Group ha presentato l’unica offerta, tante promesse sono state disattese. L’avvicendamento di ds e allenatore si sarebbe magari dovuto valutare in estate ma chi subentra ha il legittimo diritto di cambiare. Il mercato invernale, firmato da sei differenti mani, ha però minato equilibri e certezze. Ben quindici operazioni, quando sarebbe forse bastato qualche movimento di assestamento, al fine di ampliare l’organico. Su undici acquisti appena un paio davvero incisivi, con i soli Tedesco, Oliviero e Giardino in grado di ottenere un minutaggio consistente. A centrocampo è mancato il colpo in entrata tanto che trattenere Tesija, autore di una splendida rovesciata ad Enna, sarebbe stato forse più utile. Un adeguato organigramma è stato annunciato a più riprese ma non è mai stato ufficializzato, con l’equivoco legato a Ninni Corda (a proposito, è retrocesso dopo i play-out anche l’Olbia) e il successore di Giovanni Martello, Luca Evangelisti, mai presentato realmente in conferenza stampa.

FeolaVincenzo Feola in panchina (foto Paolo Furrer)

Il presidente Justin Davis, come sempre via social, ha già annunciato che è pronto a rilanciare ma è chiaro che sarà necessario strutturarsi maggiormente, specie se la proprietà continuerà a tirare i fili a distanza, dall’Australia o dalla Spagna. In tal senso sono già stati avviati i contatti finalizzati all’individuazione di un direttore sportivo con adeguata esperienza nei Dilettanti. Il tecnico Vincenzo Feola, che siglò un’intesa di un anno e mezzo, è ancora sotto contratto anche se è probabile che le parti discuteranno una rescissione anticipata dopo il triste epilogo di Ragusa. La società crede tantissimo nella carta del ripescaggio, che resta in piedi nonostante il -14, che faceva però riferimento al club precedente, liquidato giudizialmente dal Tribunale. L’estate scorsa i posti disponibili sono stati appena tre su 162 squadre e sono andati a Follonica Gavorrano, Montespaccato e alla Costa Orientale Sarda, mentre il Messina 1947 nato dalle ceneri del Sant’Agata restò fuori.

Pagniello e DavisPagniello e Davis a bordo campo a Ragusa (foto Paolo Furrer)

L’ufficialità arrivò soltanto il 31 luglio e quindi è chiaro che le certezze dovrebbero maturare a metà estate, con il rischio di un’altra preparazione posticipata o una pianificazione della stagione comunque condizionata. Verranno stilate due graduatorie, con i posti assegnati alternativamente alle perdenti dei play-out e a chi ha visto sfumare la promozione nei play-off nazionali di Eccellenza. Il Messina sarebbe in pole per bacino d’utenza e stadio, mentre potrebbe essere penalizzato dal punteggio relativo al settore giovanile, che non ha mai brillato in questi anni tormentanti. Se ne saprà di più dopo la pubblicazione dettagliata dei relativi criteri. Sarà una lunga attesa, ma questa è una consuetudine estiva in riva allo Stretto da quasi vent’anni…

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