Cresce l’attesa con l’avvicinarsi della sfida valevole per la semifinale d’andata dei playoff tra Ascoli e Catania. Non mancano i doppi ex delle squadre per aggiungere contenuti ancora più interessanti ad un confronto storico tra piazze che, in passato, si sono affrontate anche nei palcoscenici della Serie B e della A.
A cominciare da Matteo Di Gennaro. Il roccioso difensore rossazzurro, a causa del serio infortunio riportato nei mesi scorsi, sarà costretto a saltare la gara essendo anche fuori lista. Della tappa di Ascoli il calciatore del Catania ricorda la crescita nel settore giovanile bianconero e l’esordio tra i professionisti nella stagione 2013/14.
Un altro difensore, l’argentino Marcos Curado, ha vestito la maglia del Catania nel 2023/24 totalizzando quasi 2.800 minuti con una rete all’attivo e 3 assist. Da due anni fa parte dell’organico marchigiano dove è diventato titolare inamovibile. Con lui ai piedi dell’Etna c’era anche il centrocampista albanese nativo proprio di Catania Emanuele Ndoj, che non ha reso secondo le aspettative in rossazzurro. In questa stagione non ha trovato moltissimo spazio tra le fila bianconere.
Il centrocampista e capitano del Catania Francesco Di Tacchio, invece, ha vestito per due differenti annate la maglia dell’Ascoli, in Serie B nel 2008/09 e 2023/24. Si ricordano due annate complicate, la seconda conclusa con la retrocessione in C. Non fu mai messa in discussione la professionalità del mediano pugliese che, tra l’altro, ha militato in precedenza anche nelle giovanili ascolane. Dagli Allievi fino all’esordio in prima squadra, avvenuto il 28 febbraio 2009 in Ascoli-Avellino.
Spostandoci nel reparto offensivo del Catania, Francesco Forte fa tornare alla mente della società bianconera l’investimento sostenuto qualche anno fa per acquisirne il cartellino dal Benevento. Una cifra pari a circa 1.5 milioni di euro. Allora l’attaccante militava in B e veniva da una serie di stagioni molto importanti in cadetteria, totalizzando anche 12 presenze in A condite da un gol.
Forte ad Ascoli non è andato oltre alla realizzazione di 7 gol tra il 2023 e 2025, non riuscendo ad instaurare un buon feeling con la tifoseria. La scorsa stagione ha anche fatto i conti con un lungo periodo di stop a seguito di squalifica e problemi fisici. Adesso per l’Ascoli si avvicina il momento di perdere la punta a costo zero. Il giocatore, infatti, è ancora di proprietà dell’Ascoli fino a giugno ma destinato a non rinnovare il contratto in scadenza.
Anche il centravanti napoletano Salvatore Caturano è stato un calciatore dell’Ascoli, nel campionato cadetto 2015/16, quando mise a segno il suo unico gol in Serie B. Curiosità: il direttore sportivo dei marchigiani, Matteo Patti, è catanese. Nel calcio giocato vanta oltre 100 presenze in Serie C avendo ricoperto il ruolo di difensore, non ha mai vestito la maglia del Catania. Qualche anno fa lo stesso Patti venne accostato come possibile nuovo diesse in sostituzione di Antonello Laneri.
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L’articolo VERSO ASCOLI-CATANIA: da Curado a Caturano, i doppi ex della sfida e derby etneo per il D.S. Patti proviene da Tutto Calcio Catania.