44 punti e una stagione da incorniciare. Il ritorno in serie D del Milazzo è stato esaltante, perché i rossoblù hanno spazzato via tutte le critiche e i dubbi emersi in estate, quando in tanti li vedevano tra i candidati alla retrocessione in Eccellenza. Ma le chiacchiere e i pronostici se li è portati via il vento, perché fin da subito i mamertini hanno mostrato di essere una squadra di categoria, che non è mai stata risucchiata nel marasma dei playout.
Il ds mamertino Vittorio Strianese a Reggio Calabria (foto Antonio Abbate)
A creare un mix vincente è stato il direttore sportivo Vittorio Strianese, che traccia un bilancio positivo della stagione conclusa meno di un mese fa: “Credo che tutti i pronostici a noi avversi ci abbiano fatto bene dal punto di vista psicologico. Ci hanno dato la marcia in più per dimostrare che il Milazzo in serie D non era la cenerentola o una realtà di passaggio ma una squadra vera capace di giocarsela con tutti. È stato un anno molto positivo, i ragazzi hanno onorato una maglia storica e gloriosa ma soprattutto hanno reso orgogliosa una tifoseria calda e appassionata, che ci ha seguito sia in casa che in trasferta con grande senso di appartenenza“.
Il Milazzo è sempre stato molto continuo e dopo le cadute sono arrivate prestazioni positive. L’ex dirigente del Paternò rimarca quindi questo aspetto: “Sono molto soddisfatto perché non siamo mai stati invischiati nella lotta per non retrocedere. La zona playout è sempre stata a distanza di sicurezza ma soprattutto abbiamo sempre avuto grande regolarità: non abbiamo mai attraversato un momento di crisi di risultati o prestazioni. Ogni qualvolta capitava la partita sfortunata la domenica successiva si rialzava subito la testa. I risultati si sono ottenuti anche grazie a una società presente, che non ci ha mai fatto mancare nulla e ci è stata sempre vicina anche nei momenti bui”.
Il capitano del Milazzo Davide Dama (foto Antonio Abbate)
Azzeccata anche la scelta del manico: Gaetano Catalano si è confermato un allenatore di spessore per la categoria, adatto sia per fare crescere i giovani che a gestire giocatori da un curriculum più pesante. Un apporto davvero degno di nota: “Si è rivelato un tecnico capace di garantire un equilibrio al gruppo. Per me lui in questa categoria, se messo nelle condizioni di lavorare, può ambire anche a panchine di squadre che lottano per il vertice. Ha avuto accanto uno staff molto preparato: l’allenatore in seconda Giuseppe Truglio e il preparatore dei portieri Agostino Di Dio lo hanno sempre supportato. Gaetano ha saputo coordinare staff e squadra ma bisogna capire che quando una stagione è così positiva pesa il lavoro di squadra, portato avanti da tutte le componenti”.
Proprio la società in questi giorni sta valutando il proprio futuro. Da comprendere la posizione del presidente Mauro Versaci e se vi sarà o meno l’ingresso di nuovi soci. A Strianese non resta altro che aspettare l’evolversi della situazione: “Io sono molto riconoscente nei confronti di chi mi dà l’opportunità di lavorare. Qualche telefonata l’ho ricevuta, alcune società mi hanno manifestato la loro stima per il lavoro svolto ma al momento ho messo il Milazzo al primo posto. È ovvio però che il calcio ha i suoi tempi, per cui mi auguro che la società sciolga ogni dubbio nel giro di dieci-quindici giorni, entro i quali spero di ricevere risposte certe. Altrimenti è chiaro che valuterò anche strade alternative”.
L’articolo Strianese: “Premiato un lavoro di squadra. Il futuro? Per ora aspetto il Milazzo” proviene da Messina Sportiva.