“Per la città. Per la maglia. Soprattutto per la dignità. Il Catania deve rispettare storia, colori e tifosi. Il risultato è compromesso e allora stasera contro l’Ascoli sarà indispensabile provare, ma se le cose si metteranno come tutti temono, bisognerà tenere il campo a testa alta. Lo ha detto Toscano quando ha dovuto commentare lo 0-4 al termine di una prova suicida, organizzata male, gestita peggio. Per giudizi finali e bilanci ci sarà tempo, oggi si gioca a calcio in una condizione surreale. Con lo stadio pieno – fino a ieri sera erano rimasti invenduti solo pochi tagliandi di tribuna A e della Vip – e con le aspettative che appena qualche ora prima del confronto giocato al Del Duca erano altissime”, riporta La Sicilia.
“Sarà la partita più strana degli ultimi anni di storia rossazzurra. Per il passivo enorme, per la presenza da record, per il clima che ieri il presidente Pelligra ha provato a smorzare. Così come la posizione degli ultrà rossazzurri è servita a delineare la linea di condotta durante il match: sostegno alla maglia. E applausi al Catania Women che alle 20 sfilerà allo stadio dopo la promozione in Serie B”, si legge.
“Che cosa aspettarsi stasera? Una reazione, la migliore possibile da parte di una squadra che fino a metà stagione ha combattuto al vertice della graduatoria insieme con Benevento e Salernitana. Poi ha perso terreno dai sanniti”.
Tenuto il secondo posto “nonostante un imbarazzante cambio tecnico deciso in modo altamente superficiale, al ritorno Toscano – licenziato da vescovo, tornato da cardinale – ha avuto pieni poteri ed è stato accontentato su tutto: ritiro blindato a Veronello per una settimana, la logica (e costosa, ma giusta) partenza in charter verso Pescara con un plotone di fisioterapisti per ottimizzare i tempi di spostamento e delle cure”, evidenzia l’articolo di Giovanni Finocchiaro.
“Qualcosa è stato fatto ma oggi tutti gli occhi sono puntati sulla società che ha sbagliato tanti passaggi e sulla squadra che è arrivata alla gara più importante con quattro gol da recuperare, con 20mila tifosi che avevano comprato il biglietto e fino a ieri hanno continuato a farlo”. Tornando sull’aspetto sportivo, “Di Tacchio, Cicerelli e Casasola sono malconci ma qualcuno di loro andrà in campo”.
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L’articolo RASSEGNA STAMPA – La Sicilia: “In campo soprattutto per la dignità. Tifosi a sostegno della maglia. Occhi puntati su società e squadra” proviene da Tutto Calcio Catania.