Dopo avere terminato la stagione senza avere scelto il successore di Luca Evangelisti, il Messina ha una prima priorità estiva: la designazione di un nuovo direttore sportivo. Mentre la carica di direttore generale dovrebbe restare al socio Morris Pagniello, reduce da una tappa in Germania, a Lipsia, per seguire la finale di Conference League persa dal Rayo Vallecano, a cui è molto vicino il Racing City Group.
Antonello Laneri in panchina con l’Akragas
I proprietari dell’Acr da ottobre a oggi hanno effettuato investimenti consistenti, prima per rilevare il ramo d’azienda sportivo messo in vendita dal Tribunale fallimentare, poi per coprire i costi vivi della stagione. Non è bastato per evitare una mortificante retrocessione in Eccellenza, figlia dei 14 punti di penalizzazione ereditati in estate ma anche di tante scelte poco felici, sul fronte tecnico-dirigenziale oltre che in sede di mercato invernale. Per la carica di ds la prima scelta è Antonello Laneri, in uscita dal Siracusa, con cui è vincolato per un altro mese.
Il club aveva mantenuto riserbo sul nome proprio per questo aspetto ma il suo profilo è ormai emerso. L’esperto dirigente ex Catania, Trapani e Akragas avrebbe anche un’offerta alternativa da una big di serie D. Un aspetto chiave resta l’eventuale ripescaggio, che costringe il Messina a temporeggiare, considerato che non si avranno certezze in merito prima di fine luglio. Il blasone e la tradizione hanno un peso ma il rischio di ripartire dalla quinta serie chiaramente scoraggia chi potrebbe avere opportunità nelle categorie superiori.
Vittorio Strianese è il direttore sportivo del Milazzo
Restano vive le piste che portano all’ex Cocchino D’Eboli, che è stato tante volte vicino a un ritorno in riva allo Stretto, e a Ettore Meli, fra gli artefici del miracolo Sant’Agata, seguito però con grande interesse anche da alcune società di D. Sarebbero state raccolte informazioni anche sul profilo di Vittorio Strianese, che ha vinto una D con l’Ebolitana in un’annata da record chiusa con 89 punti, due campionati di Eccellenza con Paternò ed Ebolitana e due Coppe Italia con il Sapri in D e il Paternò in Eccellenza. Quest’anno l’ottimo lavoro a Milazzo, con un’agevole salvezza a dispetto di un budget ridotto.
Per sbloccare l’impasse si attende il ritorno in città del presidente Justin Davis, deputato alle scelte finali insieme al socio Pagniello e ai più stretti collaboratori. Dalla società filtra anche cauto ottimismo sul fronte ripescaggio, dopo i colloqui intercorsi con la Lega Nazionale Dilettanti. Determinante sarà però il numero effettivo di defezioni, che potrebbero aprire chance sia per chi ha perso i playout salvezza in D, come il Messina a Ragusa, che per chi uscirà sconfitto dalle finali nazionali dei play-off dell’Eccellenza.
Morris Pagniello e Cauet Werner in tribuna
Vige infatti il criterio dell’alternanza, con i posti disponibili che saranno equamente divisi tra le due maxi-graduatorie. Il Messina potrà sfruttare lo status di capoluogo di provincia oltre che un impianto da categoria superiore mentre dovrebbe essere penalizzato nel punteggio acquisito grazie al settore giovanile, tuttora in ricostruzione dopo annate tormentate nel corso della gestione Sciotto, in cui il vivaio veniva regolarmente esternalizzato, oltre che per gli anni di affiliazione, di fatto azzerati dopo il passaggio in Tribunale.
L’articolo Il Messina tra scelte e attese: il ds da individuare e la speranza ripescaggio proviene da Messina Sportiva.