“Nelle prossime ore Ross Pelligra dirà qualcosa. Speriamo anche più di qualcosa. Ci auguriamo dica tutto quello che la gente vuole sapere. Il patron del Catania vuole rilanciare. Vedremo in che modo. Sa che dovrà sborsare altri soldi. Tanti, tanti soldi. E rinnovare intanto il comparto tecnico visto che Toscano andrà via e rifondare l’organico, magari tenendo i giocatori più affidabili e soprattutto funzionali alle idee del nuovo allenatore”, riporta La Sicilia.
“Il presidente è rimasto in Sicilia, ma si è preso qualche giorno di libertà. Oggi o domani dovrebbe (deve) chiarire da dove e da chi ricomincerà il cammino del Catania. In città e di conseguenza sui social infuriano i dibattiti. La gente è stanca, chiede che venga decapitata l’intera governance rossazzurra per tentare con uomini nuovi e con prospettive e idee diverse. Una cosa è certa al di là di consigli e “speranze”. Vincenzo Grella rimarrà al timone come suo uomo in Sicilia e a Catania”, si legge.
Non solo perché “detiene il 10 per cento delle azioni”, ma perché “gode della fiducia del patron”. Anche se non ha ottenuto i risultati che la piazza chiedeva? Pare di sì. “Non c’entrano le quote che hanno lui e il componente del CdA Mark Bresciano. Qui entrano tante componenti: fiducia, amicizia, un legame calcistico che la sera del successo in Coppa Italia, lo stesso Pelligra, atteso fuori dalla pizzeria in cui aveva festeggiato il trofeo, ribadì a chiare lettere: «Finchè sarò a Catania, Grella resterà al mio fianco. Il giorno in cui andrà via lui, io sarò già tornato a casa ancor prima»”.
Il discorso, a distanza di anni, pare attuale. “Per buona pace di chi addita – non a torto – il vice presidente come uno dei responsabili della mancata promozione per decisioni, strategie, avallo di acquisti e di licenziamenti, nomine cervellotiche di allenatori e successivi repentini ripensamenti. Compresi i ritardi con cui il Catania continua a non rilevare il logo. Ma è così importante rilevare il marchio se la società di Pelligra ne ha uno nuovo? Sì, assolutamente. Ed è una questione legata alla storia, innanzitutto, al principio che a Catania il logo è – come in ogni sede in cui si pratica calcio – un simbolo di appartenenza”, evidenzia l’articolo di Giovanni Finocchiaro.
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L’articolo RASSEGNA STAMPA – La Sicilia: “Pelligra sa che dovrà sborsare altri soldi e rifondare l’organico. Grella gode della sua fiducia. La questione logo…” proviene da Tutto Calcio Catania.