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Siracusa. Crisi idrica e costi alle stelle, PD chiede ristori immediati: «I cittadini non devono pagare i disservizi»

1 Giugno 2026

A Siracusa si inasprisce il dibattito politico sulla gestione del servizio idrico integrato e sulle conseguenze dei disservizi registrati nelle ultime settimane.

Il Partito Democratico interviene con una mozione consiliare che punta a ottenere ristori per cittadini e attività economiche colpite da guasti, interruzioni e forniture discontinue dell’acqua.

A farsi portavoce dell’iniziativa sono la segretaria cittadina del PD Matilde Di Giovanni e i consiglieri comunali Massimo Milazzo, Sara Zappulla e Angelo Greco, che chiedono un’azione coordinata da parte dell’amministrazione guidata dal sindaco Francesco Italia.

Costi dei disservizi non scaricabili sui cittadini

Al centro della posizione dem c’è un principio netto: i costi dei guasti e delle interruzioni non devono ricadere sugli utenti.

“I costi dei guasti, delle interruzioni e dei disservizi del servizio idrico non possono essere messi a carico dei cittadini”, sottolineano Di Giovanni, Milazzo, Zappulla e Greco, presentando la mozione.

Il documento chiede al Comune di Siracusa di attivarsi formalmente verso tutti i soggetti coinvolti nella gestione e nel controllo del servizio idrico: il gestore del servizio, l’ATI idrica, la Regione Siciliana, la Prefettura di Siracusa e gli altri enti competenti.

Disservizi e impatto su famiglie e imprese

La mozione fotografa una situazione definita critica: l’acqua, sottolinea il PD, è un servizio essenziale e le interruzioni prolungate o la fornitura irregolare hanno effetti immediati sulla vita quotidiana.

Secondo i firmatari, le ripercussioni si estendono a più livelli: dalle famiglie alle attività commerciali, dalle strutture ricettive fino a quelle sanitarie, scolastiche e socio-assistenziali. In molti casi, viene evidenziato, cittadini e operatori economici sono stati costretti a sostenere costi aggiuntivi per l’acquisto di acqua o per l’attivazione di forniture alternative.

Una criticità che, secondo il PD, risulta ancora più evidente in un contesto in cui il servizio idrico a Siracusa è già considerato oneroso per gli utenti.

Richiesta di trasparenza e verifiche sugli standard del servizio

La proposta non si limita alla denuncia, ma punta a una serie di azioni amministrative concrete. Tra queste, una ricognizione puntuale delle zone colpite, della durata delle interruzioni, del numero di utenze coinvolte e dei servizi sostitutivi eventualmente attivati.

La mozione chiede inoltre di verificare il rispetto degli standard previsti dall’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente ARERA e dalla Carta del servizio idrico integrato.

Un passaggio ritenuto centrale riguarda la trasparenza: il PD sollecita infatti chiarezza sulle cause dei disservizi e sull’individuazione di eventuali responsabilità.

Indennizzi automatici e compensazioni in bolletta

Uno dei punti più rilevanti della proposta riguarda la tutela economica degli utenti. La mozione chiede l’attivazione di strumenti come indennizzi automatici, compensazioni tariffarie, sgravi o accrediti in bolletta per i cittadini danneggiati.

L’obiettivo dichiarato è evitare che il peso dei disservizi ricada sui singoli utenti, spesso costretti – secondo il PD – a districarsi tra reclami e procedure complesse per ottenere eventuali rimborsi.

Il nodo politico e la richiesta al Comune

Il documento si inserisce anche in un contesto politico più ampio che riguarda la gestione dei servizi pubblici locali nel territorio di Siracusa, città della Siracusa.

“Serve un’iniziativa istituzionale chiara e coordinata”, sostengono i rappresentanti dem, con particolare attenzione alle fasce più fragili della popolazione e alle attività economiche più esposte ai disagi.

Il PD chiede infine al consiglio comunale di assumere una posizione formale e di esercitare un ruolo attivo nei confronti delle istituzioni competenti, in un momento in cui – denunciano – il silenzio dell’amministrazione non sarebbe più sostenibile.

Un confronto destinato a proseguire

La mozione apre ora la fase del confronto in aula consiliare, dove si misureranno sensibilità politiche diverse su un tema che tocca direttamente la qualità dei servizi pubblici essenziali e il rapporto tra cittadini, gestori e istituzioni.

Al centro della discussione resta una domanda politica e amministrativa cruciale: chi deve farsi carico dei costi dei disservizi quando l’acqua, bene primario, smette di essere garantita in modo regolare?

L’articolo Siracusa. Crisi idrica e costi alle stelle, PD chiede ristori immediati: «I cittadini non devono pagare i disservizi» proviene da Libertà Sicilia.

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