Nelle ultime ore è arrivata la nota diffusa dal presidente Rosario Pelligra. Dopo il silenzio seguito all’eliminazione dai playoff, la tifoseria aspettava una presa di posizione della proprietà che aiutasse a comprendere quale direzione avrebbe preso il club dopo l’ennesima stagione conclusa senza la promozione in Serie B.
Il comunicato contiene soprattutto un messaggio che probabilmente era destinato a diventare il punto centrale del dibattito. Da una parte c’è il riconoscimento della delusione. Pelligra ammette senza giri di parole che l’obiettivo non è stato raggiunto e sottolinea come la società avesse costruito una squadra ritenuta in grado di vincere il campionato. Organico competitivo, allenatore esperto, struttura organizzativa adeguata: il presidente rivendica gli sforzi compiuti dal club e allo stesso tempo riconosce che il risultato finale non è stato all’altezza delle aspettative.
È un passaggio importante perché conferma una valutazione condivisa da gran parte dell’ambiente: il problema non è stato l’assenza di investimenti o di ambizione. Allo stesso tempo, però, il comunicato lascia aperta una questione che continua ad alimentare il confronto tra tifosi e osservatori. Pelligra parla della necessità di comprendere le ragioni del mancato successo e di intervenire per correggere gli errori, ma non entra nel dettaglio di quali siano state le criticità emerse durante la stagione. Ed è proprio qui che molti tifosi probabilmente avrebbero voluto trovare risposte più precise.
Le ultime settimane sono state caratterizzate da interrogativi che hanno riguardato la gestione tecnica, l’organizzazione societaria, alcune scelte strategiche e più in generale il modello adottato dal club negli ultimi anni. La nota prende atto del problema ma rinvia, almeno per il momento, l’analisi delle cause.
La vera novità del comunicato emerge però nella parte finale. “Continuerò a spendermi personalmente con la stessa energia e mi ritengo fortunato, avendo al mio fianco Vincenzo Grella: la mia esperienza nel calcio è iniziata con lui, è incentrata sulle sue idee e proseguirà con lui”. Più che una dichiarazione di stima, appare come una presa di posizione definitiva.
Negli ultimi giorni il nome di Vincenzo Grella era stato spesso associato alle critiche provenienti da una parte della tifoseria e da diversi osservatori. Le discussioni sulle responsabilità della mancata promozione avevano inevitabilmente coinvolto anche il vicepresidente, considerato uno dei principali riferimenti del progetto sportivo rossazzurro. Pelligra ha scelto di rispondere in modo netto. Non soltanto confermando la fiducia nel suo collaboratore, ma ribadendo che il progetto calcistico sviluppato a Catania nasce dalle sue idee e continuerà a svilupparsi attorno a esse.
Un messaggio che chiude, almeno apparentemente, qualsiasi ipotesi di ridimensionamento del ruolo di Grella all’interno della società. Se il presidente conferma la volontà di investire, ribadisce la bontà della base costruita e rinnova la fiducia nei principali riferimenti societari, allora il cambiamento annunciato dovrà necessariamente manifestarsi attraverso altre scelte.
Questo può essere interpretato in due modi. Da un lato come la volontà di non disperdere il lavoro svolto e di correggere gli errori senza stravolgere il progetto. Dall’altro come una scommessa sulla capacità dello stesso gruppo dirigente di individuare e risolvere le problematiche che hanno impedito al Catania di raggiungere l’obiettivo.
Adesso, però, alle parole dovranno seguire i fatti. La società ha promesso correzioni, investimenti e miglioramenti. La tifoseria, dopo anni di attese e delusioni, chiede soprattutto di capire quali saranno concretamente questi cambiamenti. Perché il comunicato ha chiarito chi guiderà il progetto. Resta ancora da capire in che modo il progetto cambierà.
===>>> Mercoledì Pelligra incontra la stampa a Torre del Grifo
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L’articolo Tra conferme e interrogativi: il senso della nota del presidente proviene da Tutto Calcio Catania.