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Siracusa. Medicina di genere e cronicità, la città al centro del dibattito scientifico del Mezzogiorno

2 Giugno 2026

Siracusa si prepara a diventare punto di riferimento per il confronto scientifico sulla medicina di genere e sulla gestione delle patologie croniche. Il 4 e il 5 giugno il Museo Archeologico Regionale Paolo Orsi ospiterà il congresso del Sud Italia dell’Associazione Italiana Donne Medico (AIDM), dedicato al tema “P.A.C.E. – Percorsi di Assistenza alle Cronicità con Equità”, un appuntamento che riunirà professionisti della salute, ricercatori ed esperti provenienti da diverse realtà del Mezzogiorno.

L’iniziativa nasce in un momento storico in cui il sistema sanitario è chiamato a confrontarsi con sfide sempre più complesse: l’invecchiamento della popolazione, l’aumento delle malattie croniche e la necessità di garantire percorsi di cura realmente efficaci e personalizzati. In questo scenario, la medicina di genere rappresenta uno degli strumenti più innovativi per migliorare l’assistenza sanitaria, ponendo al centro le differenze biologiche, psicologiche e sociali che caratterizzano ogni paziente.

Promossa dall’AIDM, guidata a livello nazionale dalla presidente Concetta Laurentaci, la manifestazione punta ad approfondire un tema ormai imprescindibile per la medicina moderna. Numerosi studi scientifici dimostrano infatti che uomini e donne sviluppano molte patologie in maniera differente, manifestano sintomi diversi e rispondono in modo non sempre uguale alle terapie. Nonostante ciò, tali differenze non trovano ancora adeguato spazio in molti protocolli assistenziali. L’obiettivo del congresso sarà proprio quello di favorire una riflessione approfondita su un nuovo modello di sanità, capace di offrire cure più appropriate, efficaci ed eque. Una medicina “su misura”, costruita sulle caratteristiche specifiche della persona e non esclusivamente sulla patologia da trattare.

Rosalia Maria Sorce, vicepresidente SUD Italia Associazione Italiana Donne Medico

«Questo congresso – spiega Rosalia Maria Sorce, vicepresidente AIDM per il Sud Italia e componente del comitato scientifico insieme a Valeria Drago, presidente della sezione AIDM di Siracusa – nasce per creare un dialogo multidisciplinare tra professionisti e per condividere evidenze scientifiche, esperienze cliniche e prospettive innovative. Solo attraverso il confronto e la collaborazione è possibile trasformare la ricerca in strumenti concreti al servizio dei pazienti».

Particolare attenzione sarà dedicata alle principali malattie croniche che incidono sulla qualità della vita di milioni di persone: patologie cardiovascolari, respiratorie, renali, neurologiche, autoimmuni e oftalmologiche. Tematiche che verranno affrontate tenendo conto delle specificità di genere e delle differenze biologiche che possono influenzare diagnosi, trattamenti e risultati terapeutici. Secondo gli organizzatori, adottare questa prospettiva significa sviluppare una visione più completa e umana della medicina, capace di valorizzare le differenze e migliorare l’efficacia delle cure. Un approccio che guarda al futuro della sanità, ma che trova una suggestiva cornice nel Museo Paolo Orsi, luogo simbolo della storia e della cultura siciliana, dove passato e innovazione si incontrano.

La manifestazione si articolerà in quattro sessioni di lavoro distribuite nell’arco delle due giornate. I lavori prenderanno il via nel pomeriggio di giovedì 4 giugno, alle ore 14, per concludersi venerdì 5 giugno dopo una serie di tavole rotonde, relazioni scientifiche e momenti di confronto tra specialisti.

L’importanza dell’appuntamento è confermata anche dai numerosi patrocini istituzionali ottenuti. Il congresso si svolgerà infatti con il sostegno della Regione Siciliana, dell’Assemblea Regionale Siciliana, dell’Asp di Siracusa, dell’Ordine provinciale dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Siracusa e del Parco Archeologico e Paesaggistico di Siracusa, a testimonianza del valore scientifico e culturale dell’iniziativa.

Per due giorni Siracusa diventerà così il cuore del dibattito sulla medicina di genere nel Sud Italia, offrendo un’importante occasione di aggiornamento professionale e di riflessione su una sanità sempre più orientata all’equità, alla personalizzazione delle cure e alla tutela della persona nella sua complessità.

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