Da Rosarno alla Serie A, passando per anni di gavetta nei campi di provincia e un percorso costruito passo dopo passo. Se il Catania – come sembra – dovesse affidargli un ruolo chiave nella propria area sportiva, Fortunato “Natino” Varrà porterebbe in dote una storia professionale fatta di competenza, conoscenza del territorio e crescita costante.
Classe 1977, originario della Calabria, Varrà rappresenta una figura che si è costruita senza scorciatoie. Prima calciatore per oltre vent’anni nei campionati dilettantistici, poi dirigente capace di scalare gradualmente le categorie fino a raggiungere il calcio professionistico. Un percorso che gli ha consentito di sviluppare una profonda conoscenza del mercato, soprattutto nelle categorie inferiori.
La sua esperienza sul campo da gioco è stata particolarmente lunga e significativa. Numerose presenze tra i dilettanti, promozioni conquistate e maglie indossate in diverse realtà del calcio calabrese. Dalla Libertas Rosarno alla Rosarnese, passando per Montalto, Guardavalle, Palmese, Roccella, Taurianovese e Cittanovese, Varrà ha vissuto il calcio da protagonista prima di intraprendere la carriera dirigenziale.
Proprio negli ultimi anni da calciatore ha iniziato ad avvicinarsi al lavoro dietro la scrivania, contribuendo alla costruzione della Cittanovese e mostrando quelle qualità organizzative che negli anni successivi gli avrebbero consentito di emergere. Il primo importante risultato arriva a Locri, dove contribuisce alla realizzazione di un ciclo vincente culminato con la promozione in Serie D, la conquista della Coppa Italia e della Supercoppa regionale.
Le sue capacità non passano inosservate. Dopo ulteriori esperienze nel calcio dilettantistico, arriva la chiamata del Benevento, dove collabora con Pasquale Foggia in una fase storica per il club sannita. Sono gli anni della promozione in Serie A e della gestione di una struttura sportiva di alto livello.
L’esperienza maturata a Benevento rappresenta una tappa fondamentale della sua crescita. Da lì nasce la possibilità di assumere responsabilità sempre maggiori fino ad arrivare alla guida dell’area sportiva del Potenza. In Basilicata si distingue per una profonda opera di rinnovamento dell’organico, puntando su giovani di prospettiva e su una programmazione mirata. Una strategia che consente al club di raggiungere i playoff e di gettare basi tecniche considerate ancora oggi importanti all’interno della società lucana.
L’ultima tappa del percorso professionale di Fortunato Varrà lo ha visto approdare al Napoli, società nella quale ha ricoperto il ruolo di responsabile dell’area prestiti. Un incarico volto a seguire la crescita dei calciatori di proprietà del club partenopeo impegnati in altre realtà, monitorandone il rendimento e valutandone lo sviluppo in ottica futura.
L’esperienza maturata all’interno di una delle società più importanti del calcio italiano ha ulteriormente arricchito il bagaglio professionale del dirigente calabrese, consentendogli di confrontarsi con una rete di scouting e valorizzazione dei talenti particolarmente strutturata.
Nel corso della sua carriera dirigenziale, Varrà ha costruito una reputazione ben precisa. Gli viene riconosciuta la capacità di individuare profili funzionali prima che esplodano definitivamente, di creare un equilibrio tra giocatori esperti e giovani emergenti e di lavorare in sintonia con gli allenatori.
Chi lo conosce lo descrive come una persona concreta, poco incline ai riflettori e molto focalizzata sul lavoro quotidiano. Una caratteristica che lo accompagna fin dagli esordi e che ha contribuito a consolidarne la credibilità nel mondo del calcio professionistico.
La filosofia che ne ha accompagnato il percorso può essere sintetizzata in un concetto semplice: la gavetta come valore aggiunto. Un approccio che ha caratterizzato ogni tappa della sua carriera e che potrebbe rivelarsi particolarmente utile in una piazza esigente e ambiziosa come Catania.
Nel caso in cui il suo approdo in rossazzurro dovesse concretizzarsi, il club etneo si affiderebbe a un dirigente che conosce bene le dinamiche del calcio italiano, capace di muoversi tra programmazione, scouting e costruzione delle squadre.
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L’articolo La forza della gavetta: Fortunato Varrà e un calcio costruito sui meriti proviene da Tutto Calcio Catania.