Le parole di Piero Braglia ai microfoni di TMW Radio riaprono il dibattito su uno dei temi più discussi della Serie C: il rapporto tra blasone, investimenti e reale capacità di vincere i campionati. L’esperto allenatore, che in carriera ha avuto anche un passato da calciatore con la maglia del Catania negli anni ’80, ha offerto una riflessione diretta e senza filtri sul torneo di terza serie.
Per Braglia, la differenza la fanno spesso squadre costruite con “fame” e spirito di sacrificio, più che con organici ricchi di giocatori provenienti dalla Serie B. A sostegno della sua tesi porta anche un esempio personale: la vittoria dei playoff conquistata alla guida del Cosenza da quinta classificata, a dimostrazione di come nei playoff la gerarchia della stagione regolare possa essere completamente ribaltata.
“Ogni anno si dice che il girone C di Serie C rappresenti una B2. Catania, Salernitana, Bari, Cosenza, Foggia… conta tanto il basone, poi però succede che i playoff li vinca una squadra del girone A o B. Conta il blasone, spendono tanto prendendo giocatori provenienti dal campionato di B ma non hanno ancora capito che vinci con la fame e l’entusiasmo di tanti ragazzi. Si va troppo sui nomi. Io con il Cosenza vinsi i playoff da quinto classificato. Nel calcio c’è l’imponderabile, puoi spendere quanto vuoi ma poi in tutti i gironi viene fuori sempre la sorpresa che ti rompe le scatole anche in chiave promozione”, ha dichiarato Braglia.
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L’articolo SERIE C – Braglia alle ‘big’ del girone C: “Non avete ancora capito come si vince…” proviene da Tutto Calcio Catania.