Continuano da varie località della penisola gli aiuti umanitari a sostegno delle famiglie evacuate a causa della frana dello scorso 25 gennaio. I provvedimenti di sgombero hanno riguardato i residenti della «fascia nera» (entro i 50 metri dal fronte del crollo), le cui case sono pericolanti o danneggiate, e quelli della «zona rossa» (entro i 100 metri), allontanati in via precauzionale. Nei prossimi giorni la fascia di sicurezza potrebbe essere ridotta, permettendo ad alcuni nuclei familiari di rientrare nelle proprie abitazioni.
In questo contesto si inserisce una catena di solidarietà partita da Viadana, comune in provincia di Mantova. Nel territorio lombardo è stato completato un carico di beni di prima necessità diretto in Sicilia, che offrirà un sostegno concreto a circa 1.600 persone. A gestire la logistica, l’arrivo e la distribuzione dei beni in città sarà l’associazione Misericordia, guidata dal governatore Maurizio Garofalo.
L’iniziativa mantovana è stata promossa e coordinata dall’associazione Arces, presieduta da Giuseppe Guarino. Il progetto ha visto una straordinaria collaborazione intergenerazionale, capace di unire diverse realtà locali nel segno della solidarietà. Determinante è stato il contributo degli studenti dell’Istituto Superiore “Ettore Sanfelice”, diretti dalla dirigente scolastica Michela Dall’Asta, che hanno partecipato con entusiasmo al fianco dei volontari senior dell’Arces per completare le operazioni di carico dei materiali.
Il presidente Guarino ha voluto sottolineare il forte spirito di comunità che ha animato l’intera macchina organizzativa, evidenziando il ruolo centrale dei giovani. Questa sinergia tra istituzioni scolastiche, mondo del volontariato e imprese locali ha permesso di trasformare l’altruismo in un aiuto concreto per la comunità di Niscemi.
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